redattore profile

Eleonora Pergolari

Eleonora Pergolari, avvocato, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia. E’ redattrice della testata giornalistica Edotto e ha esperienza decennale nell’ambito dell’informazione telematica dedicata all’aggiornamento di studi professionali, studi legali e aziende.

Nella Redazione Edotto scrive quotidianamente articoli specialistici di aggiornamento normativo e giurisprudenziale, nelle materie di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario e diritto del lavoro.


Rito lavoro: udienza sostituibile con note scritte se c'è consenso

Le Sezioni Unite della Cassazione ammettono la trattazione scritta nel rito del lavoro, ma solo nella fase decisoria e con il consenso di tutte le parti. Principio di oralità sempre garantito. Sentenza n. 17603/2025.


Controlli fiscali: autorizzazione specifica se è opposto il segreto professionale

La Cassazione chiarisce i limiti dell’autorizzazione preventiva all’esame dei documenti tutelati dal segreto professionale nei controlli tributari: l’esame di documenti “secretati” richiede un’autorizzazione specifica e successiva all’eccezione.


Società semplice: la Consulta sul fallimento in estensione dei soci

La Consulta chiarisce i limiti del fallimento in estensione per i soci di società semplice: non è opponibile la fallibilità dell’ente decisa in una procedura in cui i soci non sono stati convocati. Fornita un'interpretazione adeguatrice dell'art. 147 Legge fallimentare.


Accesso abusivo alle e-mail dei dipendenti: amministratore IT condannato

La Cassazione chiarisce i limiti giuridici dei controlli sui dati aziendali da parte di soggetti autorizzati: confermata la condanna di un amministratore IT per accesso abusivo alle e-mail dei colleghi.


Revoca dall'uso aziendale di non assorbire il superminimo: quando è legittima

La disdetta unilaterale del datore di lavoro dall’uso aziendale favorevole ai dipendenti è ammissibile in presenza di un mutamento sostanziale delle circostanze e va formalizzata con adeguata motivazione scritta. Così la Cassazione con le ordinanze nn. 16166 n. 12473/2025.