Precompilata 2026, guida Entrate online: accesso, invio, scadenze e novità
Pubblicato il 04 maggio 2026
In questo articolo:
- Che cos’è la dichiarazione precompilata
- A chi interessa la precompilata 2026
- Perché la guida è importante
- Accesso alla precompilata: le credenziali ammesse
- Le date da ricordare
- Scelta del modello: 730 o Redditi PF
- Confermata la modalità semplificata del 730
- I nuovi dati nella precompilata 2026
- Persona di fiducia ed eredi
- Limite alle detrazioni per redditi oltre 75mila euro
- Rimborsi e pagamenti
- Annullamento, correzione e integrazione
- Verifica dei dati prima dell’invio
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La dichiarazione precompilata 2026 entra nel vivo. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida aggiornata per accompagnare contribuenti e intermediari nella gestione del 730 e del modello Redditi Persone fisiche, dalla consultazione dei dati già inseriti fino all’invio telematico.
Il documento fa il punto su calendario, accesso al servizio, controlli, modifiche e integrazioni, con un’attenzione particolare alle novità di quest’anno: nuovi dati disponibili nei modelli, accesso differenziato per 730 e Redditi PF, gestione della persona di fiducia e calcolo automatico del limite alle detrazioni per chi supera i 75mila euro di reddito.
Che cos’è la dichiarazione precompilata
La dichiarazione precompilata è il modello che l’Agenzia delle Entrate rende disponibile nell’area riservata del proprio sito, con molti dati già inseriti: redditi, ritenute, versamenti, familiari a carico e numerose spese detraibili o deducibili comunicate da soggetti terzi.
Il contribuente deve verificarne correttezza e completezza. Se i dati sono esatti, può accettare il 730 senza modifiche; in caso contrario, può rettificare le informazioni inesatte o integrare quelle mancanti prima dell’invio.
A chi interessa la precompilata 2026
Il servizio riguarda lavoratori dipendenti e pensionati, che possono utilizzare il 730 anche nella modalità semplificata, ma è disponibile anche per chi presenta il modello Redditi PF.
Sono inclusi i titolari di partita Iva in regime di vantaggio o forfetario, per i quali la precompilata contiene anche informazioni desunte da fatture elettroniche, corrispettivi giornalieri e contributi previdenziali comunicati dall’Inps.
Perché la guida è importante
La guida è utile perché chiarisce date, credenziali di accesso, scelta del modello, effetti dell’accettazione o della modifica della dichiarazione, annullamenti e abilitazioni.
Rilevanti anche le indicazioni sui controlli: se il 730 precompilato è accettato senza modifiche, o con variazioni che non incidono su reddito o imposta, non sono controllati i documenti relativi agli oneri già comunicati all’Agenzia da soggetti terzi. In caso di modifiche rilevanti, invece, i controlli documentali riguardano i soli dati variati. Restano possibili le verifiche sui requisiti soggettivi per fruire delle agevolazioni
Accesso alla precompilata: le credenziali ammesse
L’accesso avviene dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o credenziali Entratel/Fisconline, per i soggetti abilitati.
Una volta entrato, il contribuente può consultare la dichiarazione, il foglio riepilogativo dei dati utilizzati e di quelli non inseriti perché incompleti o incongruenti, oltre all’esito della liquidazione. Per usare il servizio web e ricevere comunicazioni o assistenza è necessario indicare un indirizzo e-mail valido nella sezione “Contatti”; il numero di telefono è facoltativo
Le date da ricordare
La guida dedica ampio spazio al calendario della precompilata 2026.
La diversa data di accesso al modello Redditi è collegata all’utilizzo dei dati contenuti nelle Certificazioni uniche di lavoro autonomo, il cui termine di trasmissione all’Agenzia è fissato al 30 aprile di ciascun anno.
Le principali scadenze sono:
|
Adempimento |
Data |
|
Accesso al 730 precompilato |
30 aprile 2026 |
|
Modifica e invio del 730 |
dal 14 maggio 2026 |
|
Annullamento del 730 già inviato |
dal 19 maggio al 22 giugno 2026 |
|
Accesso e modifica del modello Redditi PF |
dal 20 maggio 2026 |
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Invio del modello Redditi PF |
dal 27 maggio 2026 |
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Annullamento Redditi con F24 predisposto |
fino al 26 giugno 2026 |
|
Versamento saldo e primo acconto |
30 giugno 2026 |
|
Versamento con maggiorazione dello 0,40% |
30 luglio 2026 |
|
Presentazione del 730 |
30 settembre 2026 |
|
Annullamento Redditi senza F24 |
fino al 15 ottobre 2026 |
|
Presentazione modello Redditi PF |
2 novembre 2026 |
|
Presentazione 730 integrativo di tipo 2 tramite web |
10 novembre 2026 |
|
Versamento secondo o unico acconto |
30 novembre 2026 |
Il termine per presentare il 730 è quindi fissato al 30 settembre 2026, mentre il modello Redditi Persone fisiche deve essere inviato entro il 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo.
Scelta del modello: 730 o Redditi PF
Il modello 730 è destinato soprattutto a lavoratori dipendenti e pensionati. Con sostituto d’imposta, rimborsi e trattenute passano da busta paga o pensione; senza sostituto, il rimborso è erogato dall’Agenzia e l’eventuale debito si versa con F24.
Il modello Redditi PF è utilizzato da chi non può presentare il 730 o deve dichiarare specifiche tipologie di reddito. Può essere compilato via web o tramite software Redditi Online, necessario in alcune ipotesi, ad esempio per soggetti Isa o con redditi da partecipazione
Confermata la modalità semplificata del 730
Anche nel 2026 lavoratori dipendenti e pensionati possono utilizzare la modalità di compilazione semplificata del 730.
Questa modalità consente di consultare e modificare le informazioni attraverso un percorso guidato, con un linguaggio più immediato rispetto alla compilazione ordinaria. Il contribuente non deve conoscere quadri, righi e codici del modello: i dati confermati, modificati o integrati vengono trasferiti automaticamente nei campi corrispondenti della dichiarazione.
Le informazioni sono organizzate per aree tematiche, come famiglia, casa, spese sostenute e redditi. Resta comunque possibile passare alla modalità ordinaria, se si preferisce intervenire direttamente sui quadri del modello.
I nuovi dati nella precompilata 2026
Tra le novità della precompilata 2026 rientra l’inserimento di ulteriori informazioni.
La dichiarazione contiene i contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Bonus elettrodomestici). Tale agevolazione non è cumulabile con la detrazione del 50% prevista per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di interventi di recupero edilizio.
Sono inoltre presenti i proventi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici per la cessione dell’energia prodotta in esubero da impianti alimentati da fonti rinnovabili. Dal 2025, la trasmissione dei dati riguarda anche contratti diversi dal servizio di scambio sul posto.
Per i contribuenti Iva in regime di vantaggio o forfetario, la precompilata include anche ulteriori dati sui contributi previdenziali comunicati dall’Inps per imprese artigianali e commerciali, destinati al quadro RR del modello Redditi PF.
Persona di fiducia ed eredi
La guida chiarisce le modalità con cui un contribuente può abilitare una persona di fiducia ad accedere alla propria area riservata e alla dichiarazione precompilata.
Ogni contribuente può designare una sola persona di fiducia. La persona abilitata accede con le proprie credenziali e può operare nell’interesse del soggetto che l’ha autorizzata. L’abilitazione ha una durata limitata e non può superare il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di attivazione.
Dal 2026, il servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede è esteso anche alla persona di fiducia dell’erede, purché preventivamente abilitata.
Inoltre, la persona di fiducia può trasmettere anche una dichiarazione congiunta, ma solo se ha ricevuto l’autorizzazione sia dal dichiarante sia dal coniuge.
Limite alle detrazioni per redditi oltre 75mila euro
Tra le novità operative della precompilata 2026 c’è il calcolo automatico del limite massimo delle spese detraibili per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.
La funzionalità è collegata al riordino delle detrazioni applicabile dal periodo d’imposta 2025. Per questi contribuenti, infatti, gli oneri detraibili sono ammessi entro un tetto determinato in base al reddito e al numero dei figli fiscalmente a carico.
Il limite base è pari a 14.000 euro per i redditi superiori a 75.000 euro e fino a 100.000 euro, e a 8.000 euro per quelli oltre 100.000 euro. Tali importi sono poi ridotti o confermati applicando coefficienti legati alla presenza di figli: 0,50 senza figli, 0,70 con un figlio, 0,85 con due figli, 1 con più di due figli o almeno un figlio con disabilità.
La procedura della precompilata evita così al contribuente calcoli manuali complessi. Se le spese inserite superano il limite spettante, il sistema le riduce automaticamente secondo un criterio più favorevole, intervenendo prima sugli oneri con percentuale di detrazione più bassa.
Restano fuori dal calcolo, tra le altre, le spese sanitarie, gli investimenti in start-up e Pmi innovative e alcune spese relative a mutui e assicurazioni stipulati entro il 2024.
Rimborsi e pagamenti
La guida riepiloga anche la gestione di rimborsi e pagamenti. Nel 730 con sostituto, conguagli e trattenute passano da busta paga o pensione; nel 730 senza sostituto interviene direttamente l’Agenzia, con rimborso sul conto indicato o pagamento tramite F24. Per Redditi PF, l’eventuale credito va gestito nel quadro RX, scegliendo tra rimborso, compensazione o riporto all’anno successivo.
Annullamento, correzione e integrazione
Dopo l’invio, il contribuente può intervenire sulla dichiarazione già trasmessa nei casi previsti.
Il 730 inviato può essere annullato una sola volta tramite l’applicazione web, dal 19 maggio al 22 giugno 2026. L’annullamento comporta la cancellazione dei dati inseriti e rende nuovamente disponibile la dichiarazione precompilata originaria. Dopo l’annullamento è necessario inviare una nuova dichiarazione, altrimenti l’adempimento risulta omesso.
Per il modello Redditi, l’annullamento è possibile dal 27 maggio 2026. Il termine è il 26 giugno 2026 se è stato predisposto un F24, oppure il 15 ottobre 2026 se non è stato predisposto alcun modello F24.
Se i termini per l’annullamento sono scaduti, il contribuente può ricorrere al modello Redditi correttivo o integrativo, a seconda del momento in cui si accorge dell’errore e della tipologia di correzione da effettuare.
Verifica dei dati prima dell’invio
La precompilata 2026 semplifica la dichiarazione, ma non elimina l’obbligo di controllo da parte del contribuente.
Prima dell’invio occorre verificare i dati proposti dall’Agenzia, il foglio riepilogativo e gli oneri indicati, integrando o correggendo eventuali informazioni mancanti o non aggiornate.
Solo dopo questa verifica è opportuno accettare o trasmettere il modello, riducendo il rischio di errori e correzioni successive.
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