Sfratti più veloci: le nuove misure del Governo sul rilascio immobili
Pubblicato il 04 maggio 2026
In questo articolo:
- Rilascio degli immobili: il disegno di legge del Governo
- Ambito di applicazione: occupazioni abusive, morosità e fine della locazione
- Interventi sulle procedure di sfratto: notifica ed esecuzione
- Procedura d’urgenza per il rilascio dell’immobile
- Penale per ritardato rilascio: struttura e modalità di calcolo
- Finalità del provvedimento: incremento dell’offerta abitativa
- Collocazione nel Piano Casa e scelta dello strumento normativo
- Piano Casa e contributo del Notariato: integrazione degli strumenti per l’accesso all’abitazione
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Procedure accelerate per il rilascio degli immobili, introduzione di un decreto di rilascio entro 15 giorni e previsione di una penale giornaliera in caso di ritardo: sono queste le principali novità approvate dall’Esecutivo per rendere più efficaci le procedure di sfratto e ridurre i tempi della giustizia esecutiva.
L’intervento si applica ai casi di occupazione abusiva, morosità e cessazione del contratto di locazione, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del diritto di proprietà e aumentare la disponibilità di alloggi.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 30 aprile 2026, ha approvato un disegno di legge con dichiarazione d’urgenza, collegato al Piano Casa, volto a intervenire sulla disciplina del rilascio degli immobili.
L’intervento normativo si inserisce nel quadro delle misure di rafforzamento dell’efficienza della giustizia esecutiva, con l’obiettivo di ridurre i tempi delle procedure di sfratto e di rendere più efficace la liberazione degli immobili occupati senza titolo o in presenza di morosità o cessazione del rapporto locatizio.
Rilascio degli immobili: il disegno di legge del Governo
Ambito di applicazione: occupazioni abusive, morosità e fine della locazione
La disciplina sul rilascio degli immobili si applica alle principali ipotesi di detenzione irregolare: occupazione senza titolo, scadenza del contratto di locazione e morosità del conduttore.
Il Ddl riguarda sia occupazioni abusive sia rapporti locatizi deteriorati, coinvolgendo proprietari, locatori, conduttori e occupanti, con impatti operativi anche per professionisti legali e uffici giudiziari.
Interventi sulle procedure di sfratto: notifica ed esecuzione
La disciplina introduce interventi mirati sulle procedure di sfratto, con focus sulle fasi di notifica ed esecuzione, al fine di ridurre i tempi della giustizia esecutiva.
Sono previste semplificazioni nelle modalità di notifica degli atti e misure di accelerazione della fase esecutiva, in coerenza con quanto disposto dagli articoli 605 e seguenti del codice di procedura civile, per garantire maggiore effettività ai provvedimenti di rilascio.
Procedura d’urgenza per il rilascio dell’immobile
Il disegno di legge, in primo luogo, introduce una procedura d’urgenza per il rilascio dell’immobile, finalizzata a garantire tempi certi e significativamente ridotti.
Il procedimento si attiva mediante la presentazione di un ricorso da parte del soggetto legittimato, a fronte di una delle situazioni previste dalla norma.
A seguito del deposito, l’autorità giudiziaria può disporre l’emissione di un decreto di rilascio entro 15 giorni, riducendo in modo rilevante i tempi rispetto alle procedure ordinarie.
Il provvedimento giudiziale produce effetti immediatamente esecutivi, rafforzando la tutela del diritto del proprietario e incidendo direttamente sull’effettività delle azioni di recupero del possesso.
Penale per ritardato rilascio: struttura e modalità di calcolo
Il provvedimento, a seguire, introduce una penale per ritardato rilascio dell’immobile, con una struttura parametrata al canone di locazione.
In particolare, è prevista una sanzione pari all’1% del canone mensile per ogni giorno di ritardo, calcolata a decorrere dal termine fissato dal giudice nel provvedimento di rilascio.
La misura presenta una chiara natura civilistica e assolve a una funzione prevalentemente deterrente, volta a disincentivare la permanenza sine titulo. Sul piano operativo, la previsione può incidere sui rapporti contrattuali e sul contenzioso, rafforzando la posizione del locatore nelle azioni di recupero del possesso.
Finalità del provvedimento: incremento dell’offerta abitativa
Il provvedimento mira a incrementare l’offerta abitativa attraverso il recupero degli immobili occupati senza titolo, rendendoli nuovamente disponibili sul mercato. L’obiettivo è favorire il riequilibrio tra domanda e offerta, anche nell’edilizia residenziale pubblica, a fronte di migliaia di alloggi occupati abusivamente e di una domanda abitativa in costante crescita.
Collocazione nel Piano Casa e scelta dello strumento normativo
Il disegno di legge sul rilascio degli immobili, come anticipato, si colloca nell’ambito delle misure originariamente riconducibili al Piano Casa, dalle quali è stato successivamente scorporato in sede di definizione dell’iter normativo.
In una prima fase, l’intervento era destinato a essere adottato mediante decreto-legge; tuttavia, sono emerse criticità legate all’utilizzo dello strumento d’urgenza in una materia caratterizzata da profili di particolare sensibilità.
Per tale motivo, il Governo ha optato per un disegno di legge con dichiarazione d’urgenza, soluzione che, pur mantenendo un iter accelerato, garantisce un maggiore coinvolgimento parlamentare e un più ampio approfondimento tecnico-istituzionale.
Per il disegno di legge, si avvia ora l’iter parlamentare, con esame e possibile modifica da parte delle Camere.
Piano Casa e contributo del Notariato: integrazione degli strumenti per l’accesso all’abitazione
Il quadro delineato si inserisce nel più ampio contesto del Piano Casa, rispetto al quale il Consiglio Nazionale del Notariato, con comunicato del 30 aprile 2026, ha formulato proposte operative su strumenti quali il rent to buy e il cohousing.
In particolare, il Notariato evidenzia la necessità di interventi correttivi sul piano civilistico e fiscale per favorire la diffusione del rent to buy e valorizza il cohousing quale modello abitativo sostenibile, con ricadute positive anche in ambito sociale ed ESG.
Di rilievo, inoltre, la disponibilità a ridurre gli onorari notarili nell’ambito dell’edilizia convenzionata, al fine di sostenere l’accesso all’abitazione. Tali misure si inseriscono in una strategia complessiva di ampliamento e migliore utilizzo dell’offerta abitativa.
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