Missioni all’estero: aggiornati i coefficienti di lordizzazione delle diarie

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Con la circolare n. 4 del 21 aprile 2026, la Ragioneria Generale dello Stato aggiorna i coefficienti di lordizzazione delle diarie di missione all’estero per l’anno 2026.

Le nuove misure, riportate nelle tabelle A e B allegate alla circolare, recepiscono le novità intervenute sul fronte IRPEF e sulla prima fascia di retribuzione pensionabile individuata dall’INPS.

Si tratta di un aggiornamento di rilievo per tutte le amministrazioni interessate alla gestione economica del personale inviato in missione fuori dal territorio nazionale, in quanto incide direttamente sulle modalità di liquidazione delle somme spettanti.

L’intervento si inserisce nel quadro degli adeguamenti annuali resi necessari dalle modifiche intervenute sia sul versante fiscale sia su quello previdenziale. La circolare RGS n. 4/2026 chiarisce infatti che i nuovi coefficienti (Tabella A e Tabella B) sono stati determinati tenendo conto delle novità introdotte in materia di IRPEF e della ridefinizione, per il 2026, della prima fascia di retribuzione pensionabile da parte dell’INPS.

Modifica dell’aliquota IRPEF

Uno dei principali elementi che ha reso necessario l’aggiornamento delle tabelle di lordizzazione riguarda la modifica dell’articolo 11 del TUIR, introdotta dall’articolo 1, comma 3, della legge 30 dicembre 2025, n. 199.

La novità consiste nella riduzione dell’aliquota applicabile allo scaglione di reddito oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, passata dal 35% al 33%.

Questa variazione ha effetti concreti sul calcolo delle somme dovute al personale in missione all’estero, perché i coefficienti di lordizzazione devono riflettere in modo coerente il carico fiscale applicabile. In altre parole, l’adeguamento serve a mantenere allineato il valore lordo delle diarie rispetto al trattamento fiscale effettivamente vigente nel 2026.

Dal punto di vista operativo, la revisione dei coefficienti consente alle amministrazioni di evitare errori nella determinazione degli importi da liquidare, aggiornando i parametri utilizzati per trasformare gli importi netti in valori lordi coerenti con il nuovo assetto normativo.

L’impatto della circolare INPS sulla fascia pensionabile

Accanto alla modifica fiscale, la circolare della Ragioneria n. 4 del 21 aprile 2026 richiama anche la circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026, che ha rideterminato per l’anno 2026 la prima fascia di retribuzione pensionabile in 56.224 euro annui, pari a 4.685 euro mensili. Anche questo dato è rilevante ai fini del calcolo delle diarie di missione all’estero.

La Ragioneria precisa infatti che l’aliquota aggiuntiva dell’1%, prevista dall’articolo 3-ter del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384, deve essere calcolata sulla quota eccedente il limite mensile di 4.685 euro. Si tratta di un passaggio tecnico ma importante, perché incide sulla corretta applicazione degli oneri contributivi e, di conseguenza, sulla quantificazione finale degli importi da corrispondere.

La combinazione tra nuovo assetto IRPEF e aggiornamento della soglia pensionabile rende quindi necessaria una revisione complessiva dei coefficienti, così da assicurare che la liquidazione delle diarie avvenga sulla base di parametri aggiornati e conformi alla disciplina vigente.

A chi si applicano i nuovi coefficienti

La circolare precisa espressamente che i coefficienti comunicati possono essere utilizzati unicamente per il personale rientrante nell’ambito di applicazione della normativa vigente in materia di diarie di missione all’estero.

Questa puntualizzazione è particolarmente rilevante per le amministrazioni pubbliche e per gli uffici competenti alla gestione del trattamento economico, perché delimita con chiarezza il perimetro soggettivo di utilizzo delle tabelle. Non si tratta dunque di coefficienti applicabili in via generalizzata a qualsiasi indennità o rimborso collegato a trasferte internazionali, ma di parametri specifici destinati ai casi disciplinati dalla normativa sulle missioni all’estero.

Ne consegue che gli uffici dovranno verificare con attenzione, caso per caso, la corretta riconducibilità del personale interessato al regime giuridico richiamato dalla circolare, evitando applicazioni improprie o estensive.

Amministrazioni destinatarie della circolare

Il documento del 21 aprile 2026 è indirizzato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alle Amministrazioni centrali dello Stato, alle Amministrazioni autonome dello Stato, agli Uffici centrali del bilancio presso i Ministeri e alle Ragionerie territoriali dello Stato. Per conoscenza, la comunicazione è stata trasmessa anche, tra gli altri, al Consiglio di Stato, alla Corte dei conti, agli enti pubblici non economici, agli enti di ricerca, alle università e all’Istat.

L’ampiezza dei destinatari conferma la portata applicativa della circolare e l’esigenza di un coordinamento uniforme nelle prassi di liquidazione. L’obiettivo è garantire omogeneità di comportamento tra le diverse amministrazioni, riducendo il rischio di interpretazioni difformi nella gestione delle missioni estere.

Cosa devono fare gli uffici

Sul piano pratico, gli uffici chiamati a liquidare le diarie di missione all’estero dovranno utilizzare, per il 2026, esclusivamente i coefficienti aggiornati contenuti nelle tabelle allegate alla circolare 4/2026. L’adeguamento dei parametri non rappresenta un mero aggiornamento formale, ma un passaggio necessario per applicare correttamente le nuove regole fiscali e previdenziali entrate in vigore.

Diventa quindi essenziale procedere a un controllo delle procedure interne, dei software di gestione e dei criteri adottati nella predisposizione dei trattamenti economici di missione. L’aggiornamento tempestivo degli strumenti di calcolo consente infatti di evitare errori contabili, successive rettifiche e possibili disallineamenti rispetto ai valori dovuti.

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