Collegamento POS–RT 2026: chiarimenti Entrate su assegni e accesso al portale
Pubblicato il 19 marzo 2026
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L’obbligo di collegamento logico tra POS (Point of Sale) e Registratore Telematico (RT), in vigore dal 1° gennaio 2026, è divenuto concretamente operativo a partire dal 5 marzo 2026, con la messa a disposizione della procedura dedicata sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
A seguito dell’avvio della fase operativa, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta in due distinti momenti per chiarire alcuni dubbi applicativi emersi tra gli operatori:
- una prima serie di FAQ pubblicata il 10 marzo 2026;
- un successivo aggiornamento pubblicato il 17 marzo 2026.
In via preliminare, si ricorda che le FAQ del 10 marzo 2026 hanno chiarito due aspetti rilevanti:
- l’estensione dell’obbligo anche agli esercenti in franchising, inclusi i casi di POS intestati al franchisor;
- la possibilità di procedere al censimento manuale dei dispositivi POS non presenti nell’elenco disponibile sul portale.
Alla luce di tale quadro, le FAQ del 17 marzo 2026 intervengono su ulteriori profili operativi, con particolare riferimento alla certificazione dei pagamenti e alle modalità di accesso alla procedura di collegamento.
Classificazione degli assegni nel documento commerciale
Uno dei principali chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate riguarda la corretta indicazione dei pagamenti effettuati tramite assegno.
Indicazione operativa
L’Agenzia ha precisato che:
- i pagamenti mediante assegno devono essere classificati come “contanti” all’interno del documento commerciale emesso dal Registratore Telematico.
Implicazioni operative
Tale indicazione comporta le seguenti conseguenze:
- gli assegni non rientrano tra i pagamenti elettronici, ai fini del collegamento POS–RT;
- l’importo incassato tramite assegno:
- non deve essere associato a transazioni POS;
- deve essere contabilizzato nella categoria residuale dei pagamenti non elettronici.
Finalità del chiarimento
Il chiarimento mira a:
- evitare errori nella trasmissione dei corrispettivi;
- garantire la coerenza tra modalità di pagamento e classificazione fiscale;
- uniformare i comportamenti degli operatori.
Assenza del link per il collegamento dei dispositivi POS
Un ulteriore profilo affrontato riguarda i casi in cui l’esercente non visualizza la funzione per il collegamento dei POS all’interno del portale Fatture e Corrispettivi.
Causa principale individuata
Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’assenza del link è generalmente riconducibile a:
- mancato accreditamento al portale.
Soggetti interessati
L’accreditamento deve essere verificato con riferimento a:
- l’esercente direttamente;
- oppure l’intermediario delegato (ad esempio, il consulente fiscale).
Soluzione operativa
Per risolvere la criticità è necessario:
- verificare lo stato di accreditamento al portale;
- completare, se necessario, la procedura di abilitazione;
- accedere nuovamente alla piattaforma per visualizzare la funzionalità.
Rilevanza del chiarimento
Il chiarimento assume rilievo in quanto:
- consente di distinguere tra:
- problemi tecnici;
- carenze autorizzative;
- evita ritardi nell’adempimento entro il termine del 19 aprile 2026 per i dispositivi già in uso.
Considerazioni operative
I chiarimenti del 17 marzo 2026 si inseriscono nel più ampio processo di integrazione tra sistemi di incasso e certificazione fiscale, fornendo indicazioni puntuali su aspetti applicativi che incidono direttamente sull’operatività degli esercenti.
In particolare, emerge la necessità di:
- verificare la corretta classificazione delle modalità di pagamento nel Registratore Telematico;
- assicurare il completo accreditamento al portale Fatture e Corrispettivi;
- monitorare la presenza e la corretta associazione dei dispositivi POS.
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