Pagamenti PA ai professionisti, Ministero Giustizia: scattano le verifiche fiscali
Pubblicato il 08 aprile 2026
In questo articolo:
- Professionisti, dal 15 giugno verifiche fiscali sui pagamenti della PA
- Ambito oggettivo: compensi professionali ex art. 54 TUIR
- Ambito soggettivo: professionisti interessati
- Estensione dell’obbligo di verifica: eliminazione della soglia
- Procedura operativa: verifica e pagamento diretto
- Superamento della sospensione e introduzione dello scomputo immediato
- Decorrenza e criteri temporali di applicazione
- Impatti operativi per gli uffici della Pubblica Amministrazione
- Profili applicativi e criticità operative
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Sui pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti scatta, dal 15 giugno 2026, la verifica preventiva dei debiti fiscali: in caso di irregolarità, le somme sono trattenute alla fonte e versate all’Agente della riscossione, con accredito al beneficiario solo dell’eventuale residuo.
Con circolare del 17 marzo 2026 il Ministero della Giustizia fornisce chiarimenti applicativi in merito alla modifica dell’art. 48-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, introdotta dall’art. 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2025, n. 199.
L’intervento normativo introduce il comma 1-ter, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sulla regolarità fiscale e contributiva dei professionisti che ricevono pagamenti dalla Pubblica Amministrazione (PA), incidendo direttamente sulle modalità di liquidazione dei compensi.
Professionisti, dal 15 giugno verifiche fiscali sui pagamenti della PA
Ambito oggettivo: compensi professionali ex art. 54 TUIR
La disciplina si applica alle somme riconducibili ai redditi di lavoro autonomo, ai sensi dell’art. 54 del TUIR, corrisposte dalla PA per attività professionali.
Nella circolare, viene chiarito che rientrano nell’ambito applicativo le prestazioni professionali rese nell’ambito dei procedimenti:
- civili;
- penali;
- amministrativi;
- tributari;
- attività svolte anche in favore di soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato.
Ambito soggettivo: professionisti interessati
La circolare individua, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti soggetti:
- avvocati, inclusi quelli operanti nel patrocinio a spese dello Stato;
- ausiliari del giudice;
- periti di parte;
- consulenti tecnici;
- ulteriori professionisti incaricati nell’ambito dell’attività giudiziaria.
La qualificazione rilevante è quella di esercente arti e professioni ai sensi dell’art. 54 TUIR, con conseguente estensione anche ad altre figure professionali riconducibili a tale ambito.
Estensione dell’obbligo di verifica: eliminazione della soglia
La principale innovazione consiste nell’estensione dell’obbligo di verifica previsto dall’art. 48-bis, comma 1, del D.P.R. n. 602/1973.
A decorrere dal 15 giugno 2026, gli uffici della PA devono effettuare la verifica:
- per tutti i pagamenti;
- indipendentemente dall’importo;
- inclusi quelli inferiori a 5.000 euro.
La verifica riguarda l’eventuale inadempienza del beneficiario rispetto a obblighi di versamento derivanti da cartelle di pagamento di qualunque ammontare.
Procedura operativa: verifica e pagamento diretto
La circolare definisce un meccanismo operativo articolato in due fasi.
1. Verifica preventiva
L’ufficio competente (ad esempio, Ufficio Spese di Giustizia) verifica se il professionista risulta inadempiente rispetto a debiti iscritti a ruolo.
2. Gestione dell’esito
In caso di inadempienza, l’amministrazione procede al pagamento:
- in favore dell’Agente della riscossione, fino a concorrenza del debito;
- in favore del professionista, per l’eventuale quota eccedente.
Superamento della sospensione e introduzione dello scomputo immediato
Rispetto alla disciplina previgente, la circolare evidenzia un cambiamento rilevante:
- non è più prevista la sospensione del pagamento;
- viene introdotto un meccanismo di scomputo immediato.
In termini operativi:
- la quota corrispondente al debito viene trattenuta direttamente;
- la stessa quota è contestualmente versata all’Agente della riscossione;
- il professionista riceve solo l’importo residuo.
Questo sistema realizza una compensazione automatica tra credito professionale e debito fiscale o contributivo.
Decorrenza e criteri temporali di applicazione
La circolare chiarisce che il criterio rilevante è la data del pagamento, indipendentemente:
- dalla data della prestazione professionale;
- dalla data dei documenti contabili.
Pertanto, rientrano nella nuova disciplina anche:
- compensi relativi a prestazioni pregresse;
- liquidazioni effettuate successivamente alla data di entrata in vigore.
Impatti operativi per gli uffici della Pubblica Amministrazione
L’estensione generalizzata della verifica comporta per gli uffici:
- l’obbligo sistematico di controllo per ogni pagamento a professionisti;
- l’adeguamento delle procedure contabili e dei flussi autorizzativi;
- il coordinamento operativo con l’Agente della riscossione.
In particolare, gli Uffici Spese di Giustizia sono direttamente coinvolti nella gestione delle nuove modalità di liquidazione.
Profili applicativi e criticità operative
Il meccanismo introdotto determina una priorità sostanziale del soddisfacimento dei crediti erariali e contributivi rispetto ai compensi professionali.
In termini applicativi, possono emergere specifiche criticità:
- nei casi di compensi di importo contenuto;
- nelle liquidazioni relative al patrocinio a spese dello Stato;
- in presenza di debiti di modesta entità, che possono comunque attivare la trattenuta.
Tali aspetti richiedono un’attenta gestione operativa e un monitoraggio dei flussi di pagamento.
L’introduzione del comma 1-ter dell’art. 48-bis del d.P.R. n. 602/1973 configura un rafforzamento strutturale dei controlli nei rapporti economici tra Pubblica Amministrazione e professionisti.
Le principali direttrici della riforma sono:
- estensione dell’obbligo di verifica a tutti i pagamenti;
- eliminazione della soglia minima;
- introduzione dello scomputo immediato;
- automatizzazione del soddisfacimento dei crediti erariali.
Il nuovo assetto normativo, operativo dal 15 giugno 2026, richiede un adeguamento tempestivo delle procedure amministrative e una piena consapevolezza degli impatti da parte dei professionisti coinvolti.
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