Banca d’Italia, in consultazione nuove regole sui bilanci di banche e intermediari IFRS
Pubblicato il 08 aprile 2026
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La Banca d’Italia ha posto in consultazione, fino al 1° giugno 2026, un aggiornamento della disciplina sui bilanci delle banche e degli intermediari finanziari che applicano i principi contabili internazionali. L’intervento – che riguarda il nono aggiornamento della Circolare n. 262/2005 e la revisione del provvedimento del 17 novembre 2022 – si inserisce nel processo di adeguamento agli sviluppi più recenti degli IAS/IFRS, con impatti operativi rilevanti per gli operatori.
L’obiettivo è rafforzare la qualità e la trasparenza dell’informativa finanziaria, migliorando la comparabilità dei dati di bilancio e allineando le regole nazionali al quadro europeo. In tale ambito è prevista anche l’introduzione di specifiche informazioni sulle cripto-attività, in coerenza con gli orientamenti delle Autorità di vigilanza.
Destinatari delle disposizioni
Le nuove regole si applicano agli intermediari finanziari che redigono i bilanci secondo gli IAS/IFRS e che non rientrano nel perimetro bancario. Tra i principali soggetti interessati rientrano:
- società di intermediazione mobiliare (SIM);
- società di gestione del risparmio (SGR);
- intermediari finanziari ex art. 106 TUB;
- istituti di pagamento (IP) e istituti di moneta elettronica (IMEL);
- holding e capogruppo di gruppi finanziari.
Obiettivi dell’aggiornamento: recepimento degli IFRS più recenti
L’aggiornamento recepisce le principali novità introdotte a livello europeo in materia di contabilità internazionale.
In particolare:
- le modifiche agli IFRS 9 e IFRS 7, in materia di strumenti finanziari e informativa integrativa, applicabili dai bilanci relativi agli esercizi 2026;
- il nuovo IFRS 18, che disciplina la presentazione del bilancio e sostituirà lo IAS 1, con applicazione a partire dai bilanci 2027.
Le nuove disposizioni mirano a rendere l’informativa più strutturata e comprensibile, migliorando la leggibilità delle performance economiche e la confrontabilità tra intermediari.
Le modifiche agli schemi di bilancio
L’introduzione dell’IFRS 18 comporta una revisione significativa degli schemi di bilancio previsti dalla normativa di vigilanza.
Tra le principali novità:
- la separata evidenziazione dell’avviamento nello stato patrimoniale, distinta dalle altre attività immateriali;
- la classificazione di ricavi e costi in tre macro-categorie: attività operative, investimenti e finanziamenti;
- l’introduzione di risultati intermedi obbligatori nel conto economico, tra cui l’utile (o perdita) operativo, destinato a diventare un indicatore centrale anche ai fini del rendiconto finanziario;
- maggiori obblighi informativi sugli indicatori di performance definiti dal management, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza verso il mercato.
Le modifiche richiederanno un adeguamento dei sistemi contabili e dei processi di reporting, con possibili impatti organizzativi per gli operatori.
Tempistiche e consultazione
Le nuove disposizioni entreranno in vigore in modo graduale:
- le modifiche relative agli IFRS 9 e 7 si applicheranno ai bilanci relativi agli esercizi chiusi o in corso al 31 dicembre 2026;
- le restanti novità, incluse quelle connesse all’IFRS 18, decorreranno dai bilanci relativi agli esercizi chiusi o in corso al 31 dicembre 2027.
Gli operatori interessati possono inviare osservazioni e contributi alla Banca d’Italia entro il 1° giugno 2026, secondo le modalità indicate nel documento di consultazione.
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