Atto di indirizzo fiscale 2026-2028: riscossione più rapida e altre priorità

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È stato pubblicato l’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2026-2028, firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Con tale documento programmatico, il MEF definisce l’agenda operativa che il Dipartimento delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di finanza sono chiamati ad attuare nel triennio di riferimento, in continuità con il percorso di riforma avviato negli anni precedenti.

L’Atto di indirizzo si inserisce nel quadro di attuazione della:

Le finalità strategiche individuate dal Mef sono principalmente due:

  1. rafforzare la compliance fiscale, attraverso digitalizzazione, semplificazione degli adempimenti e personalizzazione dei servizi;
  2. incrementare l’effettività della riscossione, riducendo i tempi di lavorazione e l’accumulo dei carichi iscritti a ruolo.

Particolare rilievo assume il capitolo dedicato alla riscossione coattiva, alla luce dell’entità del cosiddetto “magazzino della riscossione”, che supera i 1.300 miliardi di euro di carichi iscritti.

Ambiti di intervento nel triennio 2026-2028

L’Atto di indirizzo individua specifici ambiti di intervento per ciascun soggetto istituzionale coinvolto.

Agenzia delle Entrate: semplificazione, precompilata e portale profilato

Per l’Agenzia delle Entrate, l’azione strategica si concentra su:

  • generalizzazione della dichiarazione precompilata, con progressiva estensione a imprese e professionisti;
  • ampliamento dei documenti IVA precompilati (registri IVA, liquidazioni periodiche IVA, dichiarazione annuale);
  • evoluzione del cassetto fiscale in chiave “customer oriented”, con accessi profilati in base al tipo di contribuente;
  • sviluppo di strumenti per i versamenti ricorrenti tramite addebito diretto in conto corrente;
  • riduzione dei tempi di erogazione dei rimborsi, in particolare IVA.

L’obiettivo è ridurre il costo amministrativo degli adempimenti, limitare gli errori dichiarativi e favorire una maggiore compliance spontanea.

Agenzia delle Entrate-Riscossione: riduzione dei tempi e selezione dei crediti prioritari

Il capitolo dedicato alla riscossione rappresenta uno dei punti centrali del documento.

Riduzione del tempo tra accertamento e iscrizione a ruolo

L’Atto di indirizzo richiede di:

  • ridurre il tempo intercorrente tra la rilevazione del debito e l’iscrizione a ruolo o l’affidamento del credito;
  • migliorare il coordinamento tra fase di accertamento e fase di riscossione;
  • accelerare i processi interni di lavorazione.

Il principio è chiaro: la tempestività aumenta le probabilità di incasso, mentre l’invecchiamento del credito ne riduce l’esigibilità.

Selezione dei crediti con maggiore probabilità di incasso

In coerenza con le indicazioni della Commissione tecnica per la gestione del magazzino della riscossione, l’Agenzia delle Entrate dovrà:

  • definire priorità operative nell’attività di recupero coattivo;
  • sviluppare metodologie di selezione basate su:
    • valore del credito;
    • probabilità di recupero;
    • disponibilità di informazioni patrimoniali aggiornate;
  • utilizzare in modo integrato le banche dati disponibili.

L’approccio richiesto è orientato a una logica di risultato, concentrando le risorse sui crediti con maggiori possibilità di effettivo recupero.

Potenziamento delle banche dati e utilizzo delle fatture elettroniche

Il rafforzamento della riscossione passa anche attraverso l’utilizzo dei dati provenienti dalle fatture elettroniche, pari a circa 2,5 miliardi di documenti annuali.

Tali informazioni consentiranno:

  • una più efficace individuazione dei soggetti debitori con flussi finanziari attivi;
  • un utilizzo più mirato del pignoramento presso terzi;
  • una riduzione delle azioni esecutive infruttuose.

Gestione del magazzino e possibile coinvolgimento di Amco

L’Atto di indirizzo richiama la possibilità, prevista dalla manovra per il 2026, di affidare ad Amco – Asset Management Company S.p.A. la gestione di crediti deteriorati, in particolare riferiti agli enti locali.

La previsione può essere estesa:

  • ai carichi già affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
  • ai crediti discaricati ai sensi dell’articolo 3 del D.Lgs. n. 110/2024.

L’operatività concreta della misura è subordinata all’adozione del decreto attuativo.

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: intelligenza artificiale e operatori AEO

Per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le priorità riguardano:

  • il potenziamento delle banche dati e degli strumenti di intelligenza artificiale;
  • la valorizzazione dell’istituto degli Operatori Economici Autorizzati (AEO);
  • il rafforzamento dell’interoperabilità tra sistemi informativi.

L’obiettivo è incrementare la competitività delle imprese conformi e migliorare l’efficacia dei controlli preventivi.

Guardia di finanza: contrasto selettivo all’evasione

La Guardia di finanza dovrà orientare l’azione di controllo in modo mirato verso i fenomeni maggiormente lesivi degli interessi erariali, tra cui:

  • frodi IVA;
  • indebite compensazioni;
  • utilizzo di crediti d’imposta fittizi, anche connessi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR);
  • sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte;
  • evasione ed elusione fiscale internazionale.

L’impostazione è basata su analisi del rischio e concentrazione delle risorse su fenomeni ad alto impatto economico.

Impatti operativi e prospettive applicative per il triennio 2026-2028

L’Atto di indirizzo per gli anni 2026-2028 del Ministero dell’Economia e delle Finanze delinea un modello di amministrazione fiscale orientato:

  • alla digitalizzazione dei servizi;
  • alla selettività degli interventi di controllo e riscossione;
  • alla misurazione dei risultati attraverso indicatori oggettivi.

Per professionisti fiscali, intermediari e operatori economici, il triennio 2026-2028 sarà caratterizzato da una crescente integrazione informativa, da un rafforzamento dell’azione esecutiva sui crediti con maggiore probabilità di incasso e da un ampliamento degli strumenti digitali a supporto della compliance.

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