Assegno di inclusione, come fare domanda per il rinnovo
Pubblicato il 15 ottobre 2025
In questo articolo:
- Rinnovo ADI: cosa prevede la normativa
- Durata e sospensione del beneficio
- Domanda di rinnovo
- Percorso di inclusione sociale e lavorativa: obblighi e tempistiche
- Attività successive e incontri di verifica
- Ruolo del PADI e del PSP
- Analisi multidimensionale: ruolo e finalità
- Effetti sull’andamento delle scadenze
- Casi particolari e automatismi nel sistema SIISL
- Continuità del percorso anche senza beneficio economico
- Accesso alla piattaforma SIISL
- Rinnovo ADI e percorso di inclusione: in breve
- FAQ
- 8. Come posso controllare le scadenze e le convocazioni future?
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Con il messaggio n. 3048 del 14 ottobre 2025, l’Inps ha fornito nuove e importanti indicazioni operative in materia di assegno di inclusione (ADI), la misura economica di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale introdotta dal decreto legge 4 maggio 2023, n. 48.
In particolare, i chiarimenti vertono sulle modalità di rinnovodella prestazione e sulle procedure di coinvolgimento dei nuclei familiari nei percorsi presso i servizi sociali e i centri per l'impiego (CPI).
Il messaggio n. 3048/2025 integra e aggiorna quanto già previsto con il messaggio Inps n. 2052 del 27 giugno 2025, che aveva illustrato le prime semplificazioni per la presentazione delle domande di rinnovo, specificando le modalità di accesso e i requisiti per i nuclei familiari che intendono proseguire nella fruizione dell’ADI dopo le prime diciotto mensilità.
Rinnovo ADI: cosa prevede la normativa
Il rinnovo dell’assegno di inclusione è una fase fondamentale nel ciclo di erogazione del beneficio, poiché consente ai nuclei familiari che hanno completato la prima fase di fruizione di proseguire nel percorso di inclusione attiva e di ricevere ulteriori mensilità di sostegno economico, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge.
Il quadro giuridico di riferimento è definito principalmente dal:
- decreto legge n. 48 del 4 maggio 2023, in particolare agli articoli 3 e 4 che disciplinano rispettivamente la durata e il rinnovo della misura e gli obblighi di partecipazione ai percorsi di inclusione;
- circolare Inps n. 105 del 16 dicembre 2023, che ha fornito le prime istruzioni operative sull’attuazione dell’ADI e sui rapporti con i servizi sociali e i CPI;
- messaggio Inps n. 2052 del 27 giugno 2025, che ha introdotto specifiche semplificazioni per la gestione delle domande di rinnovo e ha precisato le condizioni per la continuità della misura dopo il primo ciclo di diciotto mesi.
Ecco dunque che il messaggio Inps n. 3048/2025 si colloca in continuità con tali disposizioni, chiarendo i passaggi successivi e le procedure applicative per il rinnovo e per la gestione del nuovo percorso di inclusione.
Durata e sospensione del beneficio
Come previsto dall’articolo 3, comma 2, del decreto legge n. 48/2023, i nuclei familiari che hanno beneficiato dell’assegno di inclusione per diciotto mensilità consecutive possono presentare domanda di rinnovo per un ulteriore periodo di dodici mesi, a condizione che siano rispettati i requisiti di legge e che venga rispettato un periodo di sospensione di un mese tra la conclusione della prima erogazione e l’avvio del rinnovo.
NOTA BENE: questa sospensione non deve essere interpretata come una decadenza dal diritto, ma come un intervallo tecnico e amministrativo necessario per la verifica dei requisiti e l’aggiornamento del percorso di inclusione.
Durante tale mese, l’Inps e i servizi competenti effettuano i controlli sulla permanenza delle condizioni di accesso e sulla regolarità del percorso individuale, assicurando così una corretta continuità del sostegno economico.
Il rinnovo consente quindi di proseguire il sostegno economico per un massimo complessivo di trenta mesi (diciotto + dodici), con la possibilità di ulteriori proroghe solo in presenza di specifiche disposizioni normative future.
Il messaggio Inps n. 3048/2025 conferma inoltre la cosiddetta “clausola di salvaguardia” introdotta dalla circolare n. 105/2023, che garantisce l’erogazione delle prime tre mensilità del rinnovo anche qualora la nuova domanda venga presentata in prossimità della scadenza dei centoventi giorni previsti per la presentazione ai servizi sociali: in questo modo si tutela infatti la continuità del beneficio anche in presenza di ritardi dovuti alla calendarizzazione degli incontri o alla gestione amministrativa da parte degli enti coinvolti.
Domanda di rinnovo
L’accesso al rinnovo dell’assegno di inclusione è riservato esclusivamente ai nuclei familiari che non abbiano subito variazioni nella composizione rispetto a quella dichiarata nella domanda originaria.
Eventuali modifiche infatti, come ad esempio l’ingresso o l’uscita di componenti, devono essere comunicate tempestivamente e comportano la necessità di presentare una nuova domanda di accesso al beneficio, non un semplice rinnovo.
La presentazione della domanda di rinnovo avviene esclusivamente attraverso la piattaforma digitale SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), che rappresenta il canale unico di gestione della misura.
Tramite il SIISL, i cittadini possono:
- verificare lo stato della propria domanda e le scadenze delle mensilità;
- monitorare i passaggi del percorso di inclusione (sociale e lavorativo);
- ricevere convocazioni e notifiche da parte dei servizi sociali o dei centri per l'impiego;
- aggiornare la documentazione relativa al proprio nucleo familiare.
Per accedere alla piattaforma è necessario utilizzare credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Nel caso in cui la domanda venga presentata da un nucleo che rispetta i requisiti e non presenta variazioni, il sistema consente una gestione semplificata del rinnovo, evitando la necessità di ulteriori allegati o autocertificazioni.
Tuttavia, resta obbligatoria la presentazione ai servizi sociali entro centoventi giorni dalla sottoscrizione del patto di attivazione digitale (PAD), che per le domande di rinnovo coincide con la data di presentazione della nuova istanza.
NOTA BENE: Il mancato rispetto di tale termine comporta la sospensione dell’erogazione del beneficio fino alla regolarizzazione dell’incontro con i servizi sociali e alla validazione del nuovo percorso di inclusione.
Percorso di inclusione sociale e lavorativa: obblighi e tempistiche
L’Inps ha chiarito anche in modo dettagliato le fasi operative e gli obblighi a carico dei beneficiari dell’assegno di inclusione in relazione al percorso di inclusione sociale e lavorativa previsto dalla normativa vigente.
L’Istituto infatti, in collaborazione con i servizi sociali e i CPI, ha definito un iter preciso che ogni nucleo familiare deve seguire a seguito della presentazione della domanda di rinnovo dell’ADI; questo percorso, tracciato all’interno della piattaforma digitale SIISL, rappresenta il fulcro del meccanismo di attivazione e di accompagnamento verso l’autonomia economica e sociale.
Oltre a garantire la continuità del sostegno economico alle famiglie in condizione di fragilità, l’intero impianto normativo ha infatti lo scopo di promuovere la partecipazione attiva dei beneficiari a iniziative di inclusione sociale e di inserimento lavorativo coerenti con le competenze e le esigenze dei singoli componenti del nucleo.
Una delle disposizioni centrali del messaggio Inps 3048/2025 riguarda l’obbligo, per tutti i nuclei familiari che presentano domanda di rinnovo dell’ADI, di presentarsi ai servizi sociali entro centoventi giorni dalla sottoscrizione del PAD; per le domande di rinnovo, la data di sottoscrizione del PAD coincide peraltro con la data di presentazione della domanda sul portale SIISL.
Il mancato rispetto di tale termine comporta la sospensione del beneficio economico, fino al completamento dell’incontro con i servizi sociali e alla registrazione dell’avvenuta analisi multidimensionale.
L’incontro rappresenta infatti il momento di raccordo tra la valutazione amministrativa gestita dall’Inps e la presa in carico sociale, finalizzata alla definizione del percorso personalizzato di inclusione.
Durante il primo incontro, gli operatori dei servizi sociali procedono alla verifica e all’eventuale aggiornamento del percorso di inclusione già individuato nella fase precedente, proprio per garantire che il piano di intervento sia coerente con la situazione attuale del nucleo familiare, considerando eventuali cambiamenti nelle condizioni economiche, lavorative o sanitarie dei componenti.
La verifica del percorso avviene attraverso un approccio tecnico e multidimensionale, che consente di analizzare diversi ambiti della vita familiare:
- situazione economica e abitativa;
- livello di istruzione e competenze professionali;
- presenza di minori, persone disabili o anziani non autosufficienti;
- eventuali fragilità sociali o sanitarie che richiedono interventi specifici.
Si arriva dunque all’analisi multidimensionale, fase obbligatoria prevista dall’articolo 4 del decreto legge n. 48/2023 per valutare in modo completo i bisogni del nucleo familiare e a definire il tipo di percorso di inclusione più adeguato.
Sulla base dei risultati di questa analisi, i servizi sociali possono:
- confermare il percorso già avviato nella precedente fase di fruizione dell’ADI;
- modificare o aggiornare gli obiettivi e le azioni previste;
- attivare nuovi interventi di supporto o orientamento, anche in collaborazione con i centri per l'impiego.
Il completamento, o l’aggiornamento, dell’analisi multidimensionale viene registrato nei sistemi informativi dei servizi sociali, consentendo di azzerare e riavviare il contatore temporale delle scadenze relative alla partecipazione del nucleo ai successivi incontri.
In pratica, la data di completamento dell’analisi segna l’inizio di un nuovo ciclo di monitoraggio e valutazione, garantendo la tracciabilità e la continuità dell’intervento.
Attività successive e incontri di verifica
Dopo il primo appuntamento, qualora si renda necessario approfondire la valutazione o completare la pianificazione del percorso di inclusione, i servizi sociali possono programmare uno o più incontri successivi entro novanta giorni dalla prima convocazione.
Questi incontri sono finalizzati a:
- ultimare la definizione dell’analisi multidimensionale;
- verificare lo stato di attuazione del percorso di inclusione;
- aggiornare i patti di inclusione sociale e lavorativa, in base agli sviluppi o ai cambiamenti emersi.
NOTA BENE: Il termine dei novanta giorni è perentorio e serve a mantenere attivo il contatto con i servizi sociali, evitando interruzioni nel percorso di accompagnamento.
Il patto di inclusione rappresenta lo strumento attraverso il quale vengono formalizzati gli impegni reciproci tra i servizi sociali e il nucleo beneficiario dell’ADI.
In esso sono contenute le azioni da intraprendere per favorire:
- il miglioramento delle condizioni di vita del nucleo familiare;
- l’attivazione lavorativa dei soggetti occupabili;
- la partecipazione a progetti di formazione, tirocinio o reinserimento lavorativo;
- l’accesso a servizi di sostegno psicologico o educativo, ove necessario.
Ogni aggiornamento del patto deve essere registrato nel sistema informativo per garantire la tracciabilità delle attività e la verifica del rispetto degli obblighi da parte del beneficiario.
La mancata partecipazione agli incontri o il rifiuto ingiustificato di aderire alle attività proposte può comportare la sospensione o la decadenza dal beneficio, come previsto dalla normativa vigente.
Percorsi presso i centri per l'impiego
Una parte essenziale del percorso di inclusione è rappresentata, come accennato, dalle attività gestite dai centri per l'impiego, che hanno il compito di favorire l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro dei componenti del nucleo familiare ritenuti occupabili.
Il messaggio Inps 3048/2025 distingue chiaramente tra le azioni di competenza dei servizi sociali e quelle dei CPI, sottolineando come le due dimensioni - sociale e lavorativa - debbano procedere in modo coordinato e complementare.
I componenti del nucleo inseriti in un percorso di attivazione lavorativa, classificati nella tipologia “obbligo di attivazione lavorativa e sociale”, sono tenuti a rispettare specifiche scadenze temporali:
- sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale Individuale (PADI) entro sessanta giorni dalla definizione del percorso, se non già firmato in precedenza;
- presentarsi successivamente al CPI per la sottoscrizione o l’aggiornamento del Patto di Servizio Personalizzato (PSP), documento che stabilisce le azioni concrete per la ricerca attiva di lavoro, la formazione e l’inserimento professionale.
Ruolo del PADI e del PSP
Mentre il PADI è un impegno preliminare con cui il beneficiario dichiara la propria disponibilità a partecipare a iniziative di formazione, orientamento o ricerca di lavoro, il PSP è un accordo operativo tra il beneficiario e il CPI che dettaglia le attività concrete, le tempistiche e gli obiettivi da raggiungere.
Il completamento di questi passaggi è fondamentale per mantenere l’attivazione del beneficio, e il sistema informativo SIISL consente il monitoraggio automatico delle scadenze e aggiorna la posizione del beneficiario, segnalando eventuali inadempienze o ritardi.
Prosecuzione del percorso anche senza beneficio economico
Il messaggio Inps specifica infine che i percorsi di inclusione sociale e lavorativa possono proseguire anche in assenza del beneficio economico, ad esempio in caso di sospensione temporanea o di scadenza dell’ADI: ciò garantisce la continuità del processo di inserimento lavorativo e sociale, a conferma della natura “attiva” della misura, che non si limita all’erogazione di un sostegno economico ma mira a un reale reinserimento nel tessuto produttivo e comunitario.
Analisi multidimensionale: ruolo e finalità
L’analisi multidimensionale rappresenta uno dei pilastri centrali del percorso di inclusione sociale e lavorativa previsto per i beneficiari dell’assegno di inclusione; l’Istituto ha precisato il ruolo di questo strumento all’interno del sistema integrato di presa in carico dei nuclei familiari, sottolineando come esso sia determinante per la personalizzazione degli interventi e per la corretta gestione delle tempistiche connesse all’erogazione e al rinnovo del beneficio.
Si tratta di un processo di valutazione approfondita e articolata, che coinvolge direttamente i servizi sociali territorialmente competenti e, ove necessario, i centri per l'impiego.
L’analisi multidimensionale è dunque un’attività di valutazione integrata e personalizzata condotta dai servizi sociali nei confronti dei nuclei familiari beneficiari dell’assegno di inclusione.
Il processo di analisi si articola in più dimensioni, che vengono esaminate con un approccio olistico.
- Dimensione sociale: condizioni abitative, rete familiare e di supporto, eventuali fragilità sociali o situazioni di emarginazione.
- Dimensione lavorativa: competenze professionali, esperienze pregresse, motivazione all’inserimento lavorativo, disponibilità alla formazione.
- Dimensione economica: redditi, patrimonio, eventuali debiti o carichi economici rilevanti.
- Dimensione educativa e sanitaria: presenza di minori, persone con disabilità, anziani o soggetti con problemi di salute che richiedono interventi personalizzati.
L’analisi non si limita a una raccolta di dati, ma mira a costruire un profilo dinamico del nucleo familiare, utile per orientare le azioni successive: definizione del patto di inclusione sociale, individuazione delle politiche attive del lavoro adeguate e monitoraggio dell’efficacia del percorso.
Grazie all’analisi multidimensionale, i servizi sociali possono inoltre differenziare gli interventi in base alle caratteristiche del nucleo familiare.
Ad esempio:
- per nuclei con componenti in età lavorativa e in condizione di occupabilità, l’attenzione si concentra sul reinserimento nel mercato del lavoro e sulla collaborazione con i centri per l'impiego;
- per famiglie con minori, persone disabili o situazioni di fragilità, prevalgono gli interventi di sostegno sociale, educativi e assistenziali;
- per nuclei misti, l’analisi consente di combinare le due dimensioni - sociale e lavorativa - in modo coerente e coordinato.
Il messaggio Inps n. 3048/2025 precisa inoltre che, in occasione del rinnovo dell’assegno di inclusione, il servizio sociale deve verificare, aggiornare o confermare l’analisi multidimensionale precedentemente effettuata.
Questo aggiornamento è necessario per assicurare che il percorso di inclusione rimanga coerente con la situazione attuale del nucleo familiare e per correggere eventuali cambiamenti emersi nel tempo.
Conferma o modifica dei dati esistenti
Durante il primo incontro con il nucleo beneficiario, gli operatori sociali:
- riesaminano i dati già registrati nella precedente analisi;
- valutano se le condizioni economiche, lavorative o familiari siano mutate;
- decidono se confermare la valutazione precedente o procedere a una nuova analisi approfondita.
In caso di conferma, viene registrata la validazione della precedente analisi e si procede con l’aggiornamento dei patti di inclusione sociale e lavorativa.
Nel caso in cui, invece, emergano elementi nuovi (ad esempio perdita del lavoro, nascita di un figlio, peggioramento delle condizioni di salute di un componente), il Servizio Sociale elabora una nuova analisi multidimensionale, con conseguente ridefinizione del percorso di inclusione.
Effetti sull’andamento delle scadenze
Un aspetto rilevante chiarito dall’Inps riguarda l’effetto temporale dell’aggiornamento dell’analisi.
Il completamento o la validazione della nuova analisi determina infatti l’azzeramento e il riavvio del contatore temporale relativo alle successive scadenze di monitoraggio.
Ciò significa che i termini per i nuovi incontri con i servizi sociali e per gli eventuali passaggi presso i centri per l'impiego decorrono dalla data di validazione della nuova analisi.
Casi particolari e automatismi nel sistema SIISL
Un caso specifico riguarda i componenti del nucleo familiare inseriti in un percorso di attivazione lavorativa: quando il centro per l’impiego ha già registrato nel SIISL attività relative al patto di servizio personalizzato - come la partecipazione a corsi di formazione o colloqui di orientamento -, la scadenza dei sessanta giorni prevista per la sottoscrizione del PADI viene automaticamente posticipata alla successiva scadenza di novanta giorni.
NOTA BENE: tale posticipo avviene solo se risulta completata l’analisi multidimensionale da parte dei servizi sociali.
Continuità del percorso anche senza beneficio economico
Un principio innovativo introdotto dal messaggio Inps n. 3048/25 riguarda la possibilità di proseguire il percorso di inclusione anche durante la sospensione o l’interruzione del pagamento dell’assegno di inclusione.
Questa disposizione riconosce la natura “attiva” della misura, che non si limita all’erogazione di un sostegno economico, ma promuove un processo di crescita e responsabilizzazione dei nuclei familiari.
Di conseguenza:
- i servizi sociali e i CPI possono continuare a convocare e seguire i beneficiari anche se l’ADI è momentaneamente sospeso;
- il percorso di inclusione resta valido e monitorato nel SIISL;
- la ripresa dell’erogazione economica può avvenire senza necessità di riattivare da zero il processo di presa in carico.
Accesso alla piattaforma SIISL
La piattaforma SIISL consente ai beneficiari di monitorare in tempo reale lo stato della propria domanda, seguire lo sviluppo del percorso di inclusione sociale e lavorativa, e verificare le convocazioni e le scadenze fissate dai servizi sociali e dai centri per l'impiego.
Per accedere al SIISL, è necessario utilizzare una delle credenziali di identità digitale riconosciute a livello nazionale:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
- CIE (Carta d’Identità Elettronica);
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
L’accesso avviene dal portale ufficiale dell’Inps, selezionando la voce dedicata all’assegno di inclusione-SIISL: una volta effettuato l’accesso, il sistema riconosce automaticamente il beneficiario associando il suo codice fiscale e consente la consultazione delle informazioni personali e del percorso di inclusione registrato.
All’interno del portale SIISL, ogni beneficiario può accedere alla sezione “Domande ADI”, in cui è possibile visualizzare lo stato aggiornato della propria richiesta.
Le principali informazioni disponibili comprendono:
- la data di presentazione della domanda e l’eventuale esito di accoglimento o rigetto;
- la decorrenza del beneficio economico e la data di rinnovo;
- lo storico delle mensilità erogate e le eventuali sospensioni;
- le tappe del percorso di inclusione già completate e quelle programmate.
Il sistema mostra inoltre un cruscotto di sintesi che evidenzia lo stato di avanzamento del percorso, indicando se il nucleo familiare ha già effettuato l’incontro con i servizi sociali, sottoscritto il PAD o il PSP presso il centro per l’impiego.
Monitoraggio delle convocazioni e delle scadenze
Un’altra funzione di rilievo del SIISL è la possibilità di monitorare le convocazioni e le scadenze relative agli incontri programmati con i servizi sociali e con i centri per l'impiego.
Il sistema infatti invia notifiche automatiche ai beneficiari, tramite messaggi sull’area riservata o comunicazioni e-mail, per ricordare le date degli appuntamenti fissati e le attività da completare.
Tra le principali scadenze che il beneficiario può verificare nella piattaforma figurano:
- il termine dei centoventi giorni per la presentazione ai servizi sociali dopo la sottoscrizione del PAD;
- il limite dei novanta giorni per gli eventuali incontri di aggiornamento dell’analisi multidimensionale;
- la scadenza dei sessanta giorni per la sottoscrizione del PADI o per la partecipazione alle attività lavorative presso il CPI.
Il sistema consente anche di scaricare eventuali convocazioni in formato digitale e di visualizzare le registrazioni delle attività già svolte, come colloqui, corsi di formazione o incontri di orientamento.
Rinnovo ADI e percorso di inclusione: in breve
|
Fase/Adempimento |
Descrizione |
Soggetto responsabile |
Tempistica |
Conseguenze in caso di mancato adempimento |
|---|---|---|---|---|
|
Presentazione della domanda di rinnovo ADI |
Domanda presentata online tramite la piattaforma SIISL, previa sospensione di un mese dopo le 18 mensilità. |
Nucleo familiare beneficiario |
Dopo il completamento delle diciotto mensilità |
Mancato rinnovo del beneficio economico. |
|
Patto di Attivazione Digitale (PAD) |
Documento che segna l’avvio del percorso; per le domande di rinnovo, coincide con la data di presentazione della domanda. |
Beneficiario tramite SIISL |
Contestuale alla domanda di rinnovo |
Impossibilità di avviare il percorso di inclusione. |
|
Presentazione ai servizi sociali |
Primo incontro per l’analisi multidimensionale e la verifica del percorso di inclusione. |
servizi sociali territoriali |
Entro centoventi giorni dal PAD |
Sospensione del pagamento dell’ADI. |
|
Analisi multidimensionale |
Valutazione complessiva delle condizioni del nucleo familiare (sociali, economiche, lavorative). |
servizi sociali |
Durante il primo incontro |
Necessaria per la definizione del percorso personalizzato. |
|
Aggiornamento dell’analisi multidimensionale |
Revisione o conferma della precedente analisi; riavvia il conteggio delle scadenze successive. |
servizi sociali |
Entro novanta giorni in caso di ulteriori incontri |
Rischio di sospensione del beneficio se non completata. |
|
Patto di Attivazione Digitale Individuale (PADI) |
Impegno personale alla partecipazione a iniziative di formazione o inserimento lavorativo. |
Beneficiario / CPI |
Entro 60 giorni dal percorso di attivazione |
Posticipo automatico solo se già registrato un PSP nel SIISL. |
|
Patto di Servizio Personalizzato (PSP) |
Documento che definisce obiettivi e attività per la ricerca di lavoro o formazione. |
Centro per l’Impiego |
Dopo la sottoscrizione del PADI |
Sospensione o decadenza in caso di mancata adesione. |
|
Verifica del percorso nel SIISL |
Consultazione dello stato della domanda, convocazioni e scadenze. |
Beneficiario |
In qualsiasi momento |
Mancata consultazione può comportare la perdita di comunicazioni importanti. |
FAQ
1. Che cos’è il SIISL e a cosa serve?
Il SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) è la piattaforma ufficiale dell’Inps dedicata alla gestione dell’assegno di inclusione (ADI).
Serve per presentare la domanda, monitorare lo stato del beneficio, consultare le convocazioni presso i servizi sociali e i centri per l'impiego, e verificare le scadenze relative ai Patti di attivazione.
2. Come si accede alla piattaforma SIISL?
L’accesso avviene tramite credenziali digitali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Una volta entrati, è possibile visualizzare lo stato della domanda ADI, le tappe del percorso di inclusione e le comunicazioni inviate dall’Inps o dagli enti territoriali.
3. Entro quanto tempo occorre presentarsi ai servizi sociali dopo la domanda di rinnovo?
I nuclei familiari che rinnovano l’assegno di inclusione devono presentarsi ai servizi sociali entro 120 giorni dalla data di sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD). Il mancato rispetto di questo termine comporta la sospensione del beneficio economico fino alla regolarizzazione dell’incontro.
4. Che cosa si intende per analisi multidimensionale?
L’analisi multidimensionale è una valutazione approfondita condotta dai servizi sociali per esaminare la situazione complessiva del nucleo familiare.
Include aspetti sociali, economici, lavorativi e sanitari, con l’obiettivo di definire un percorso personalizzato di inclusione e individuare gli interventi più appropriati per ciascun componente.
5. Qual è la differenza tra PAD, PADI e PSP?
- PAD (Patto di Attivazione Digitale): avvio formale del percorso di inclusione, firmato all’atto della domanda;
- PADI (Patto di Attivazione Digitale Individuale): impegno personale del beneficiario verso iniziative di attivazione lavorativa;
- PSP (Patto di Servizio Personalizzato): documento redatto dal Centro per l’Impiego che definisce le azioni concrete per l’inserimento lavorativo o formativo.
6. È possibile continuare il percorso di inclusione anche se l’ADI è sospeso?
Sì. Il messaggio Inps n. 3048 del 14 ottobre 2025 chiarisce che i percorsi di inclusione sociale e lavorativa possono proseguire anche in assenza del beneficio economico. La sospensione del pagamento non interrompe il progetto, che continua a essere gestito e monitorato tramite il SIISL.
7. Cosa succede se non partecipo agli incontri o non firmo i Patti previsti?
La mancata partecipazione agli incontri con i servizi sociali o ai percorsi presso i CPI, così come il rifiuto ingiustificato di firmare i Patti, può determinare la sospensione o la decadenza dell’assegno di inclusione, secondo quanto previsto dal decreto-legge n. 48/2023 e dalle disposizioni attuative dell’Inps.
8. Come posso controllare le scadenze e le convocazioni future?
Accedendo alla propria area riservata nel SIISL, è possibile consultare il calendario aggiornato delle convocazioni e ricevere notifiche automatiche.
Il sistema mostra anche le scadenze relative ai 60, 90 e 120 giorni, facilitando la gestione delle tempistiche e la partecipazione agli incontri previsti.
9. È necessario rivolgersi a un CAF o patronato per l’uso del SIISL?
Non obbligatoriamente. Tuttavia, i CAF e i patronati possono fornire assistenza nella compilazione della domanda e nella gestione delle pratiche relative all’assegno di inclusione.
Il portale SIISL è progettato per essere utilizzabile direttamente dal cittadino in modo autonomo e semplificato.
10. Quali sono i principali vantaggi del SIISL per i beneficiari ADI?
Il SIISL offre:
- trasparenza nella gestione del beneficio;
- monitoraggio costante delle attività e delle scadenze;
- integrazione dei dati tra Inps, servizi sociali e CPI;
- riduzione dei tempi di attesa e delle procedure burocratiche;
- continuità del percorso di inclusione, anche in caso di sospensione economica.
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