Cantieri PNRR, sicurezza sul lavoro: prorogata la formazione aggiuntiva finanziata
Pubblicato il 27 gennaio 2026
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È stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 la possibilità per le imprese di accedere alle attività di formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza sul lavoro, previste dall’accordo quadro siglato il 13 luglio 2023 tra l’Inail e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
La proroga è stata formalizzata con un addendum sottoscritto il 10 dicembre 2025 dai presidenti Fabrizio D’Ascenzo e Massimiliano Fedriga, che modifica la durata dell’intesa originaria.
Finalità dell’accordo e risorse disponibili
L’accordo quadro è finalizzato alla promozione di una campagna nazionale di rafforzamento della formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso interventi di carattere aggiuntivo rispetto a quelli già previsti dagli Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011.
A sostegno delle attività formative, l’Inail ha stanziato risorse per oltre 10 milioni di euro, ripartite tra le Regioni e le Province autonome aderenti sulla base di criteri omogenei, tra cui il numero degli addetti e l’andamento infortunistico dei comparti produttivi di riferimento.
Destinatari e ambiti di intervento
I percorsi formativi sono rivolti ai lavoratori e ai preposti impegnati nei contesti produttivi interessati dalla realizzazione delle opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con particolare riferimento ai cantieri edili, alle opere di ingegneria civile e ai lavori specializzati.
La formazione è erogata da soggetti accreditati secondo i modelli regionali vigenti ed è affidata a docenti qualificati, nel rispetto di standard comuni in termini di obiettivi, contenuti, durata e metodologie didattiche, al fine di garantire omogeneità e qualità su tutto il territorio nazionale.
Il Catalogo degli interventi formativi
Le attività sono declinate nel Catalogo degli interventi formativi, che individua 14 corsi suddivisi per tipologie e ambiti tematici. I percorsi affrontano, tra l’altro:
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l’impiego delle tecnologie digitali e immersive (realtà virtuale e aumentata) a supporto della prevenzione;
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l’innovazione tecnologica per la riduzione dei rischi;
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il monitoraggio della sicurezza attraverso l’analisi dei near miss;
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la gestione in sicurezza degli accessi in cantiere di imprese esterne e fornitori;
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il ciclo di gestione dei rifiuti da demolizione e costruzione;
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il ruolo del preposto, con particolare attenzione agli obblighi, alle responsabilità e alle modalità di comunicazione con i lavoratori.
Il Catalogo comprende inoltre moduli dedicati alla promozione della salute, agli stili di vita, agli effetti dell’uso di alcol e droghe nei contesti lavorativi e alle conseguenze che la mancata prevenzione dei rischi può determinare sul benessere psicofisico dei lavoratori.
Effetti della proroga
L’estensione della durata dell’accordo fino al 2026 consente alle Regioni di emettere ulteriori avvisi pubblici di finanziamento e alle imprese di disporre di un arco temporale più ampio per aderire ai programmi formativi, favorendo il pieno utilizzo delle risorse disponibili e il coinvolgimento di un numero più elevato di destinatari.
La proroga conferma il ruolo centrale della formazione come strumento di prevenzione e come leva strategica per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
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