Crediti contributivi delle Casse di previdenza: nuove linee guida OIC

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Il 26 gennaio 2026 l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha pubblicato le linee guida per la contabilizzazione dei crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto di una collaborazione interistituzionale con la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.
Il documento affronta uno dei temi più delicati della rappresentazione contabile degli enti previdenziali, con l’obiettivo di superare le attuali disomogeneità applicative e rafforzare la trasparenza dei bilanci.

Finalità del documento

Le linee guida nascono a seguito di un’indagine conoscitiva che ha evidenziato prassi contabili non uniformi nella gestione dei crediti contributivi, in particolare con riferimento:

  • alla mancata esposizione del valore lordo dei crediti;
  • all’assenza o all’inadeguatezza delle svalutazioni;
  • all’utilizzo improprio del concetto di regolarità contributiva quale presupposto per non procedere alla rettifica di valore.

La finalità principale è quindi uniformare i criteri di valutazione e rappresentazione contabile, adattando i principi dell’OIC 15 alle specificità del settore previdenziale.

Ambito soggettivo di applicazione

Le indicazioni sono rivolte alle Casse di previdenza che redigono il bilancio in conformità al codice civile e ai principi contabili nazionali.
Oggetto delle linee guida sono i crediti contributivi verso gli iscritti, che rappresentano una posta attiva strettamente collegata al futuro diritto alla prestazione previdenziale.

L’importanza delle nuove linee guida

Il documento introduce criteri più rigorosi per la valutazione dei crediti, basati sul presumibile valore di realizzo, e promuove un approccio di svalutazione “a portafoglio”, fondato su classi omogenee di rischio e su indicatori oggettivi di perdita. Particolare rilievo è attribuito al rafforzamento dell’informativa in nota integrativa, chiamata a descrivere in modo puntuale criteri adottati, movimentazioni e percentuali di svalutazione applicate.

Le linee guida assumono un ruolo strategico anche in vista del passaggio alla contabilità accrual obbligatoria dal 2026, previsto nel quadro degli obiettivi del PNRR, contribuendo ad allineare le Casse previdenziali italiane alle migliori prassi europee in materia di rappresentazione del rischio di credito.

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