11/04/2011
Con sentenza n. 6525 del 2011, la Cassazione ha condannato il proprietario di un terreno concesso in locazione a risarcire al Comune i danni ambientali provocati dal conduttore che aveva abbandonato nell'area locata dei rifiuti tossici nocivi.
In particolare, nei confronti del conduttore era stata avviata un'indagine penale a seguito della quale era stato disposto il con sequestro dell'intera area. Contestualmente, il Comune aveva ingiunto alla società e ai conduttori di sgomberare il...
11/04/2011
Il Tribunale per i minorenni di Milano, con decreto depositato il 4 marzo 2011, ha condannato una donna al versamento di una somma pari ad 500 euro in favore dell'ex compagno per aver chiesto, in assenza di valide ragioni, l'affido esclusivo della loro figliola.
In particolare, la madre è stata condannata a tale sanzione in considerazione del nuovo disposto di cui all'articolo 96 del Codice di procedura civile con cui viene punita la parte che abusi del processo con comportamenti di uso...
11/04/2011
Rievocando precedenti orientamenti giurisprudenziali (Cassazione, sentenze nn. 3774/95 e 21933/08), la Ctp di Torino - chiamata a decidere sul ricorso presentato da tre amministratori di società e relativo a Ires, Irap e Iva - sostiene che per l’approvazione dell’ammontare dei compensi da corrispondere agli amministratori non è sufficiente che il compenso venga inserito nel bilancio da approvare, ma occorre una specifica delibera assembleare.
Con la sentenza n. 37/16/11, la Commissione...
11/04/2011
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7468 del 31 marzo 2011, ha statuito l'annullabilità e non la nullità per il caso di un contratto definito attraverso la truffa di una parte nei confronti dell'altra.
Secondo i giudici non vi è differenza tra il dolo costitutivo insito nel reato di truffa e quello che costituisce un vizio del contratto, ai sensi dell'articolo 1439 del codice civile; infatti ambedue si connotano per i raggiri o gli artifici che sono alla base dell'azione del soggetto...
11/04/2011
Con sentenza n. 12757 del 2011, la Corte di cassazione ha precisato che poiché l'assunzione della perizia – a prescindere dalla richiesta dell'imputato – è un atto rimesso alla scelta discrezionale del giudice, "non solo il relativo diniego non è sanzionabile, ma, in quanto giudizio di fatto, se assistito da adeguata motivazione, è insindacabile in sede di legittimità".
Nel dettaglio, è stato respinto il ricorso con cui un uomo, condannato nei giudizi di merito per rapina aggravata, lesioni...
11/04/2011
Tra le coppie che si separano capita sovente che avvengano degli affronti non del tutto motivati. Ma occorre fare attenzione a non insistere troppo a intraprendere battaglie legali al proprio ex se non vi sono dei seri motivi giudiziari. Continuare per ripicca una causa legale ed impegnare inutilmente i magistrati senza avere nessun fondamento può costare la condanna per lite temeraria e conseguente risarcimento del danno, che può anche essere deciso d'ufficio dal giudice.
E' proprio quello...
11/04/2011
La Corte di cassazione, con sentenza n. 13485 del 4 aprile 2011, ha annullato il provvedimento con cui il Tribunale del riesame di Palermo aveva dichiarato inammissibile, perché tardiva, la richiesta di riesame dell'ordinanza con cui era stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo indagato per traffico di stupefacenti.
In particolare, il Tribunale aveva fatto decorrere il termine di dieci giorni per proporre la richiesta di riesame dalla data della comunicazione...
11/04/2011
La Ctr Puglia con sentenza n. 11/7/11 ha ritenuto sussistente il danno verso i contribuenti da parte dell'ufficio tributario che, nonostante l'annullamento dell'avviso di rettifica per maggiori imposte Invim, successione, ipotecaria e catastale, ha proceduto ad iscrivere a ruolo le maggiori imposte.
In questo caso i giudici pugliesi hanno ravvisato gli estremi per condannare l'ufficio fiscale per lite temeraria, ex articolo 96 del Codice di procedura civile, in quanto ha consapevolmente...
10/04/2011
La Corte di cassazione, con ordinanza n. 9027 depositata lo scorso 8 marzo 2011, ha rinviato alle Sezioni unite penali la decisione concernente l'applicazione o meno della responsabilità amministrativa a carico degli enti di revisione per reati commessi da propri dipendenti.
Il punto del possibile contrasto ermeneutico che ha indotto i giudici della Quinta sezione penale a rimettere la questione alle Sezioni unite riguarda l'interpretazione letterale del nuovo assetto normativo e l'effetto...
09/04/2011
Il Gip del Tribunale di Milano, con sentenza n. 11/820, ha riconosciuto la responsabilità amministrativa prevista dal Decreto legislativo 231/2001, nei confronti di una Onlus milanese a seguito di alcuni episodi di truffa ai danni della pubblica amministrazione commessi dai propri rappresentanti legali.
Determinante è stato considerato il fatto che l'organizzazione di volontariato non si fosse dotata degli idonei modelli organizzativi previsti dalla normativa per evitare la commissione di...