Diritto Penale

Condotte distinte, no al “ne bis in idem”

14/10/2014 Ai fini della preclusione di cui al principio del “ne bis in idem”, l'identità del fatto sussiste quando vi sia corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato, considerato in tutti i suoi elementi costitutivi e con riguardo alle circostanze di tempo, di luogo e di persona. Detta corrispondenza è stata esclusa nella vicenda esaminata dai giudici di Cassazione con sentenza n. 42555 del 13 ottobre 2014, in cui l'imputato, amministratore di una srl, era stato condannato per...
Diritto PenaleDiritto

Omesso versamento Iva: non risponde l'ex rappresentante legale

10/10/2014 Accolto, dalla Corte di cassazione, il ricorso presentato da un ex amministratore di Srl condannato, per il reato di cui all'art. 10-ter D.Lgs. n. 74 del 2000, dalla Corte d'appello per aver omesso di versare l'Iva – per più di 180.000 nell'anno 2006 – in base alla dichiarazione riportante la sua firma. La Corte d'appello: generico potere rappresentativo I giudici di secondo grado hanno affermato la responsabilità penale dell'ex amministratore in base al fatto che, sebbene non più legale...
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Scissione “distrattiva” in caso di fallimento della società scissa

10/10/2014 Il fatto che l'operazione di scissione sia legalmente assistita dal vincolo di solidarietà della società beneficiaria per i debiti della società scissa, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 2506-quater del Codice civile, non esclude che la medesima possa assumere un carattere di tipo distrattivo. Non può negarsi, ossia, che la scissione possa assumere connotazioni di rilevanza penale in materia fallimentare, con particolare riguardo all'ipotesi della bancarotta fraudolenta per...
DirittoDiritto PenaleDiritto Commerciale

I giudici considerano solo il certificato di inattività? Motivazione carente

08/10/2014 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 41686 del 7 ottobre 2014, ha annullato una decisione con cui la Corte d'appello aveva confermato la colpevolezza del legale rappresentante di una Srl in ordine al reato di dichiarazione infedele. All'imputato era stato addebitato di avere indicato, con riferimento all'anno di imposta 2005, elementi attivi di ammontare inferiore a quello effettivo facendo rientrare nel regime delle plusvalenze esenti ex art. 87 del TUIR, le cessioni di quote di...
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Dichiarazioni dei pentiti, primaria verifica dell'attendibilità del collaboratore

07/10/2014 Con sentenza n. 41347 del 6 ottobre 2014, la Corte di cassazione ha fornito alcune precisazioni con riferimento alla verifica di attendibilità delle chiamate di correità dei collaboratori di giustizia. In particolare, richiamando la giurisprudenza di legittimità, la Suprema corte ha evidenziato la necessità che il giudice di merito proceda ad una approfondita delibazione di attendibilità personale dei collaboranti, consistente in un esame preventivo, generale e indefettibile, “senza il quale...
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Sequestro per equivalente, individuazione dei beni anche in sede di esecuzione

07/10/2014 In materia di responsabilità amministrativa degli enti ex Decreto legislativo 231/2001, il decreto che dispone il sequestro preventivo per equivalente del profitto del reato non deve contenere l'indicazione specifica dei beni da sottoporre al vincolo. E', infatti, possibile che sia la polizia giudiziaria, in sede di esecuzione del provvedimento, a procedere alla loro individuazione indicando, in questo caso, la somma sino a concorrenza della quale il sequestro deve essere eseguito. E'...
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Induzione indebita, mantenuto un margine di autodeterminazione

04/10/2014 Il delitto di induzione indebita di cui all'articolo 319 quater c.p. è caratterizzato, sotto il profilo oggettivo, da una condotta di pressione non irresistibile da parte del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio, che lascia al destinatario un margine significativo di autodeterminazione e si coniuga con il perseguimento di un indebito vantaggio per lo stesso. Detto reato si distingue da quello di concussione il quale si configura quando la condotta del pubblico...
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L'iscrizione ipotecaria, da sola, non prova la crisi di liquidità dell'impresa

03/10/2014 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 40795 del 2 ottobre 2014, ha confermato la condanna per omesso versamento dell'Iva impartita dai giudici di merito nei confronti di un imprenditore. Quest'ultimo si era opposto all'imputazione sostenendo l'insussistenza del dolo generico richiesto dalla fattispecie incriminatrice, insussistenza che – a suo dire - avrebbe dovuto desumersi dalla considerazione dell'esistenza di due comunicazioni di iscrizione ipotecaria su immobili della società per...
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Difensore di fiducia, ok alla nomina trasmessa tramite Dhl

03/10/2014 Con sentenza n. 40287 del 2 ottobre 2014, la Corte di cassazione ha affermato la legittimità della nomina di un avvocato di fiducia che stata comunicata alla Procura tramite servizio Dhl previa anticipazione via mail. Secondo la Suprema corte, l'articolo 96 del Codice di procedura penale, che fa espresso riferimento al mezzo della raccomandata, può essere interpretato in senso estensivo, “tenendo conto delle nuove e sempre più diffuse modalità di spedizione delle comunicazioni, e...
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Autoriciclaggio, l'ultima versione in un emendamento del ministero della Giustizia

03/10/2014 Risponderà di autoriciclaggio, con la pena della reclusione da due a otto anni e della multa da euro 5.000 a euro 25.000, chi, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, sostituisce, trasferisce ovvero impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l'identificazione della loro provenienza delittuosa. Riduzione della pena in caso di reati puniti con la reclusione...
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