Inps: nuova organizzazione del Fondo Clero e Polo Vaticano

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La Circolare INPS n. 33 del 27 marzo 2026 comunica un intervento di riorganizzazione amministrativa nell’ambito della gestione del Fondo di previdenza per il clero secolare e per i ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica.

A decorrere dal 1° maggio 2026, il Polo nazionale Fondo Clero viene trasferito dalla Direzione provinciale di Terni alla Filiale metropolitana Roma Flaminio, presso la quale viene contestualmente istituito il nuovo “Polo nazionale Città del Vaticano e Gestione Fondo Clero”.

Razionalizzazione delle polarizzazioni territoriali

L’INPS ha avviato da tempo un processo strutturato di revisione delle cosiddette “polarizzazioni”, ossia la concentrazione di specifiche lavorazioni presso determinati poli territoriali.

Nel caso specifico, la gestione del Fondo Clero viene oggetto di una riallocazione geografica e funzionale, in considerazione delle peculiarità dell’utenza e della necessità di garantire una gestione più integrata con le attività connesse alla Città del Vaticano.

Il ruolo del “Metaprocesso”

Elemento abilitante dell’intervento è il cosiddetto “Metaprocesso”, ossia il nuovo sistema di assegnazione delle istanze di servizio.

Il Metaprocesso consente:

  1. la gestione centralizzata delle richieste;
  2. l’assegnazione dinamica delle pratiche;
  3. il monitoraggio dei flussi di lavorazione;
  4. la tracciabilità delle attività amministrative.

Grazie a tale sistema, il trasferimento delle competenze tra strutture territoriali può avvenire senza soluzione di continuità, garantendo elevati standard di servizio.

Trasferimento del Polo Fondo Clero

Il Polo nazionale Fondo Clero, precedentemente incardinato presso la Direzione provinciale di Terni, viene trasferito alla Filiale metropolitana Roma Flaminio.

La scelta della nuova sede tiene conto di diversi fattori:

  • prossimità geografica alla Città del Vaticano;
  • maggiore concentrazione dell’utenza di riferimento;
  • capacità organizzativa della struttura ospitante;
  • integrazione con altri poli specialistici già presenti.

Il trasferimento diviene operativo a partire dal 1° maggio 2026 e riguarda l’intero perimetro delle attività connesse al Fondo Clero.

In particolare, sono trasferite:

  • le attività di riscossione contributiva;
  • la gestione delle posizioni assicurative;
  • la liquidazione delle prestazioni previdenziali;
  • le pratiche in corso di definizione;
  • le riscossioni non ancora perfezionate.

La circolare pone particolare attenzione al principio di continuità amministrativa.

A tal fine:

  • tutte le domande pendenti vengono prese in carico dalla nuova struttura;
  • le procedure operative restano uniformi;
  • vengono mantenuti gli standard qualitativi previsti dall’Istituto.

Questo approccio evita discontinuità nella gestione delle pratiche e garantisce la tutela degli iscritti.

Istituzione del Polo nazionale “Città del Vaticano e Gestione Fondo Clero”

Contestualmente al trasferimento, viene istituito il nuovo Polo nazionale “Città del Vaticano e Gestione Fondo Clero”.

La nuova struttura:

  • accorpa le competenze del Fondo Clero;
  • integra le attività del Polo Vaticano;
  • opera come centro specialistico nazionale.

Le competenze precedentemente attribuite al Polo Vaticano, incardinate nell’Unità organizzativa Fondi alternativi all’AGO, vengono assorbite dal nuovo Polo.

Questa integrazione consente:

  • una gestione unitaria delle posizioni connesse al contesto vaticano;
  • maggiore coerenza operativa;
  • riduzione delle duplicazioni organizzative.

Nuova unità organizzativa

Presso la Filiale Roma Flaminio viene istituita una specifica unità organizzativa dedicata.

Le caratteristiche principali sono:

  • specializzazione funzionale;
  • autonomia operativa;
  • integrazione con i sistemi centrali;
  • coordinamento con le Direzioni centrali competenti.

Competenze del nuovo Polo

La struttura è responsabile della gestione della contribuzione dovuta dagli iscritti al Fondo Clero.

Le attività includono:

  • acquisizione dei versamenti;
  • verifica della correttezza contributiva;
  • gestione delle anomalie;
  • recupero crediti.

Il Polo cura anche l’aggiornamento e la gestione delle posizioni individuali.

In particolare:

  • registrazione dei periodi contributivi;
  • verifica dei requisiti previdenziali;
  • gestione delle variazioni anagrafiche;
  • ricostruzione delle carriere assicurative.

Rientra tra le competenze anche la liquidazione delle prestazioni previdenziali.

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