Fondo sovranità alimentare 2025-2026: criteri attuativi, beneficiari e aiuti
Pubblicato il 09 febbraio 2026
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È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2026 il Decreto ministeriale del 19 dicembre 2025 con cui il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha definito i criteri e le modalità di attuazione del Fondo per la sovranità alimentare per le annualità 2025 e 2026.
Il provvedimento disciplina l’accesso alle risorse stanziate per sostenere alcune filiere agricole e zootecniche strategiche, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del sistema agroalimentare nazionale a fronte dell’aumento dei costi delle materie prime.
Chi eroga l’aiuto e chi gestisce le domande
L’aiuto è istituito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che ne definisce le finalità e i criteri di intervento.
La gestione operativa delle domande e l’erogazione dei contributi sono affidate all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA), individuata come soggetto gestore del Fondo.
Dotazione finanziaria del Fondo
Per il biennio 2025-2026, il Fondo per la sovranità alimentare dispone di una dotazione complessiva pari a 47,5 milioni di euro, ripartita in modo uniforme tra le due annualità.
- 23.750.000 euro per l’anno 2025,
- 23.750.000 euro per l’anno 2026.
Le risorse sono destinate esclusivamente alle filiere individuate dal decreto ministeriale.
Quale tipo di aiuto è previsto
Il contributo previsto dal Fondo per la sovranità alimentare ha natura di sostegno economico diretto e persegue due finalità principali:
- sostenere le produzioni agricole e zootecniche di base, al fine di compensare l’aumento dei costi di produzione legato alle materie prime;
- valorizzare i contratti di filiera, rafforzando l’integrazione tra produzione agricola, trasformazione, stoccaggio e commercializzazione.
L’aiuto è concesso nel rispetto dei criteri stabiliti dal decreto e nei limiti delle risorse disponibili per ciascuna filiera.
Filiere beneficiarie e risorse assegnate
Il decreto individua in modo preciso le filiere ammesse al sostegno e la relativa ripartizione delle risorse per ciascuna annualità.
- Filiera del mais: 7,6 milioni di euro.
- Filiera delle proteine vegetali (legumi e soia): 4,75 milioni di euro.
- Filiera del frumento tenero: 3,8 milioni di euro.
- Filiera dell’orzo: 2,85 milioni di euro.
- Filiera delle carni bovine, con riferimento:
- alla linea “vacca-vitello”;
- alle carni bovine SQNZ (Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia);
- alle carni bovine IGP (Indicazione Geografica Protetta);
Risorse assegnate: 4,75 milioni di euro.
Soggetti beneficiari dell’aiuto
Possono accedere al contributo i soggetti che, alla data di presentazione della domanda, rispettano almeno una delle seguenti condizioni:
- adesione da almeno tre anni a una Organizzazione di Produttori riconosciuta;
- adesione a un Consorzio di Tutela riconosciuto;
- sottoscrizione di un contratto di filiera di durata almeno triennale, direttamente o tramite cooperative o consorzi.
Il requisito della partecipazione a forme organizzate di filiera è finalizzato a favorire la stabilità dei rapporti commerciali e la programmazione delle produzioni.
Modalità di presentazione delle domande
I beneficiari devono presentare apposita domanda di aiuto ad AGEA, secondo modalità che saranno definite entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.
La domanda dovrà essere trasmessa tramite il sito istituzionale di AGEA, seguendo le istruzioni operative che saranno rese disponibili.
Documentazione da allegare
Alla domanda di contributo devono essere allegati, salvo il caso di atti già informatizzati tramite il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) e firmati digitalmente:
- attestazione di appartenenza a una Organizzazione di Produttori riconosciuta o a un Consorzio di Tutela riconosciuto;
- in alternativa, copia del contratto di filiera sottoscritto dal beneficiario;
- nel caso di contratti sottoscritti da cooperative o consorzi, copia dell’impegno o del contratto di coltivazione con l’impresa agricola socia, con indicazione dell’impresa di trasformazione, stoccaggio, ingrasso, macellazione o commercializzazione coinvolta.
Finalità strategica del Fondo
Attraverso il Fondo per la sovranità alimentare, il legislatore intende rafforzare la sicurezza e l’autosufficienza delle filiere agricole nazionali, sostenendo produzioni considerate strategiche e promuovendo modelli organizzativi basati sui contratti di filiera.
Il sostegno economico rappresenta uno strumento di intervento mirato per aumentare la capacità del settore agroalimentare italiano di affrontare squilibri di mercato e shock esogeni, contribuendo alla stabilità del reddito degli operatori agricoli.
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