Sviluppo di competenze specialistiche PMI: nuovi termini per presentazione delle domande

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con il decreto direttoriale 26 gennaio 2026, ha definito termini e modalità di accesso alle agevolazioni per il sostegno allo sviluppo di competenze specialistiche delle PMI, nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021–2027” – Azione 1.4.1.

La misura finanzia percorsi di formazione del personale finalizzati a rafforzare le competenze necessarie per affrontare la transizione verde e digitale, con particolare attenzione alle regioni meno sviluppate.

Il provvedimento del 26 gennaio 2026 attua quanto previsto dal decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy 4 settembre 2025, che ha istituito il regime di aiuto.

Successivamente, con decreto direttoriale del 10 febbraio 2026, il MIMIT ha disposto la modifica dei termini di presentazione delle domande, al fine di consentire il completamento della piattaforma informatica per l’invio telematico delle istanze.

Soggetti beneficiari

Possono accedere all’agevolazione:

  • Micro, piccole e medie imprese (PMI) ai sensi dell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • PMI in forma singola;
  • PMI che presentano progetti integrati sovraregionali, da realizzare in almeno due regioni meno sviluppate.

Le regioni meno sviluppate sono:

  • Basilicata,
  • Calabria,
  • Campania,
  • Molise,
  • Puglia,
  • Sardegna,
  • Sicilia .
Ogni impresa può presentare una sola domanda di agevolazione.

Finalità dell’intervento

L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di una forza lavoro qualificata, in grado di cogliere le opportunità derivanti da:

  • digitalizzazione dei processi produttivi;
  • transizione ecologica;
  • innovazione tecnologica;
  • specializzazione intelligente.

La misura si inserisce nell’ambito delle politiche di coesione 2021–2027.

Ambiti formativi ammissibili

I percorsi di formazione devono riguardare uno o più ambiti indicati nell’Allegato n. 1 del decreto 26 gennaio 2026. Eccone alcuni.

1. Tecnologie digitali

  • Intelligenza artificiale
  • Robotica e sistemi autonomi
  • Semiconduttori avanzati
  • Tecnologie quantistiche

2. Industria intelligente ed energia

  • Processi produttivi ad alta efficienza
  • Materiali innovativi
  • Smart grid e fonti rinnovabili

3. Tecnologie pulite

  • Idrogeno
  • Batterie e sistemi di accumulo
  • Cattura e stoccaggio del carbonio
  • Economia circolare

4. Processi di transizione verde e digitale

  • Efficienza energetica
  • Digitalizzazione delle catene del valore
  • Gestione e analisi dei dati

Il numero di ambiti formativi selezionati incide sul punteggio di graduatoria.

Presentazione delle domande: modifica dei termini

Le domande devono essere:

  • redatte in lingua italiana;
  • presentate esclusivamente tramite la piattaforma Invitalia;
  • firmate digitalmente dal legale rappresentante.

Con decreto direttoriale 10 febbraio 2026, il MIMIT ha modificato l’articolo 3, comma 1, del decreto 26 gennaio 2026, differendo il periodo di apertura dello sportello.

Le domande possono essere presentate:

  • dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026

  • alle ore 12:00 del 23 giugno 2026.

Termini precedentemente previsti

Il periodo originariamente fissato era:

  • dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026

  • alle ore 12:00 del 14 maggio 2026.

Il differimento è stato disposto per consentire a Invitalia S.p.A. di completare gli adempimenti tecnici e amministrativi connessi alla predisposizione della piattaforma informatica e della relativa modulistica.

L’accesso avviene tramite:

  • SPID;
  • Carta Nazionale dei Servizi;
  • Carta di Identità Elettronica.
È obbligatoria una PEC attiva per tutta la durata del procedimento.

Documentazione richiesta

Alla domanda devono essere allegati:

  1. Scheda descrittiva del percorso formativo (contenuti, durata, ore, dipendenti coinvolti);
  2. Scheda informativa del fornitore (esperienze negli ultimi tre anni);
  3. Offerta economica dettagliata;
  4. Dichiarazioni sostitutive (DSAN) su:
    • requisiti di ammissibilità;
    • dimensione d’impresa;
    • normativa antiriciclaggio;
    • obbligo assicurativo contro calamità naturali;
  5. Dichiarazioni su rating di legalità e certificazione di parità di genere;
  6. Questionario statistico di monitoraggio.

Criteri di valutazione e graduatoria

La graduatoria è formata sulla base dei criteri indicati nell’Allegato n. 2.

Principali criteri

Criterio

Descrizione

Punteggio

A

Numero dipendenti nelle unità coinvolte

2–15

B

Rapporto discenti/organico

2–15

C

Numero ambiti formativi

2–10

D

Contratto di rete

0 o 3

E

Attività manifatturiera (ATECO 2025 – Sezione C)

0 o 5

Per i criteri A, B e C si applica una formula di interpolazione lineare.

Premialità

Il punteggio è incrementato del 5% in caso di:

  1. possesso del rating di legalità;
  2. certificazione della parità di genere.

Determinazione del contributo: costi unitari

La rendicontazione avviene esclusivamente tramite opzioni semplificate di costo (art. 53 Reg. UE 2021/1060).

Formula di calcolo:

Costo rendicontabile = Tariffa oraria × Ore di formazione × Numero partecipanti


Tariffe orarie regionali

Regione

Tariffa (€)

Basilicata

47,22

Calabria

41,19

Campania

46,13

Molise

45,03

Puglia

45,03

Sardegna

46,13

Sicilia

47,22

La tariffa copre:

  • costi dei formatori;
  • costi di esercizio;
  • consulenze;
  • costo del personale in formazione.

Erogazione delle agevolazioni

Le agevolazioni sono erogate:

  • in massimo due stati di avanzamento lavori (SAL);
  • prima quota dopo almeno il 50% delle ore;
  • saldo a conclusione del percorso.

È possibile richiedere un’anticipazione fino al 50%, previa presentazione di fideiussione.

Allegati

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