Conto Termico 3.0, probabile riapertura dello sportello dal 13 aprile 2026

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Dopo la sospensione tecnica disposta il 3 marzo 2026, il Conto Termico 3.0 torna al centro dell’interesse in vista della riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di incentivo. La ripartenza, indicata dall’Amministratore delegato del GSE, Vinicio Vigilante, nel corso di un recente intervento pubblico, è particolarmente attesa da cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni intenzionati a realizzare interventi di efficientamento energetico. La riapertura è attesa per lunedì 13 aprile 2026.

Il Conto Termico 3.0 si conferma infatti uno dei principali strumenti pubblici a sostegno della riduzione dei consumi e della diffusione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia termica, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio.

Cos’è il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico è il meccanismo di incentivazione gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che sostiene interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La versione 3.0, disciplinata dal decreto ministeriale 7 agosto 2025, amplia la platea dei beneficiari e semplifica l’accesso ai contributi.

Gli incentivi sono rivolti a:

  • pubbliche amministrazioni;
  • soggetti privati;
  • enti del terzo settore.

Il sistema prevede contributi a fondo perduto, erogati in tempi generalmente rapidi, con l’obiettivo di favorire la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni.

Gli interventi ammessi

Tra le principali tipologie di intervento finanziate rientrano:

  • interventi di isolamento termico degli edifici;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi più efficienti;
  • installazione di pompe di calore, caldaie a biomassa e sistemi ibridi;
  • impianti solari termici per la produzione di acqua calda;
  • sistemi per la building automation e il controllo dei consumi.

Per la pubblica amministrazione sono previsti anche interventi integrati sugli edifici, con una copertura più ampia delle spese.

La sospensione temporanea delle domande

Lo scorso 3 marzo 2026 il GSE aveva disposto la sospensione temporanea dell’invio di nuove richieste, a seguito dell’elevato numero di domande presentate nei primi giorni di apertura del portale.

Le richieste avevano raggiunto complessivamente circa 1,3 miliardi di euro, rendendo necessario uno stop per consentire:

  • le attività di verifica e istruttoria delle pratiche;
  • il rispetto dei limiti annuali di spesa;
  • la sostenibilità degli impegni finanziari previsti.

La riattivazione del portale è subordinata al completamento di queste verifiche e sarà formalizzata con un aggiornamento ufficiale del GSE.

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