Bonus giovani, donne e ZES Unica Mezzogiorno: c'è la proroga selettiva

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Prosegue l’iter di conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi.

Il disegno di legge di conversione (A.C. 2753), assegnato il 31 dicembre 2025 alle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) in sede referente, è in fase avanzata di esame parlamentare e si avvia verso l’approdo in Aula.

Un primo pacchetto di emendamenti è stato approvato nelle sedute dell’11 febbraio 2026 e del 16 febbraio 2026.

In particolare, nella seduta del 16 febbraio sono state accolte le proposte emendative che:

  • prorogano al 31 dicembre 2026 la possibilità per Regioni, Asl e Ministero della Salute di conferire incarichi a personale sanitario in quiescenza, anche in deroga ai limiti di spesa
  • estendono inoltre la facoltà di trattenere in servizio dirigenti medici e sanitari oltre il limite ordinario di età, fino al compimento del 72° anno.
  • prevedono la riammissione in servizio del personale sanitario collocato in pensione a decorrere dal 1° settembre 2023, previa opzione tra il trattamento pensionistico già in godimento e la retribuzione connessa al nuovo incarico.

Successivamente, durante la seduta del 17 febbraio 2026, è arrivato il via libera alle attese proposte emendantive all’articolo 14 (“Proroga di termini in materie di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero delle imprese e del made in Italy”), relative alla proroga degli incentivi all’assunzione del decreto Coesione (decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95).

L’intervento incide sia sotto il profilo temporale, mediante la proroga dei termini di applicazione delle misure, sia sotto il profilo sostanziale, attraverso la rimodulazione dell’intensità degli incentivi.

I lavori sul provvedimento riprenderanno tra il 18 e il 19 febbraio 2026. Il testo è atteso in Aula alla Camera il 20 febbraio per la discussione generale.

Successivamente il provvedimento sarà trasmesso al Senato per la definitiva conversione in legge entro il 1° marzo.

Bonus giovani

Tra le principali proposte emendative approvate figura la riapertura dei termini per il bonus destinato alle assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato o trasformazioni dei contratti di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato (articolo 22 del decreto Coesione e circolare INPS n. 90 del 12 maggio 2025)..

L'emendamento estende l'agevolazione alle assunzioni/trasformazioni effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile 2026, rimodulando tuttavia l'intensità dell'aiuto.

Per il 2026 l'esonero contributivo non è più infatti di default totale (come era previsto fino al 31 dicembre 2025), ma è riconosciuto - di regola - nella misura del 70%. L’esonero resta invece totale (al 100%) qualora l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto mensile, calcolato come differenza tra il numero dei lavoratori occupati a fine mese e la media degli occupati nei 12 mesi precedenti. 

Per i dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale, il calcolo è ponderato in base al rapporto tra il numero delle ore pattuite e il numero delle ore che costituiscono l'orario normale di lavoro dei lavoratori a tempo pieno. L'incremento della base occupazionale è considerato al netto delle diminuzioni del numero degli occupati verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto

Restano invariati la durata dell’incentivo (24 mesi) e i massimali (500 euro mensili per ciascun lavoratore, elevati a 650 euro per le assunzioni nelle aree ZES, tra cui sono espressamente ricomprese, per il 2026, anche le regioni Marche e Umbria).

Bonus ZES Unica Mezzogiorno

Tra le proposte emendative approvate figura anche l'attesa proroga del bonus destinato alle microimprese operanti nella ZES Unica Mezzogiorno che assumono a tempo indeterminato lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi (articolo 24 del decreto Coesione).

La misura, originariamente valida fino al 31 dicembre 2025 con esonero contributivo del 100% per 24 mesi, nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore e resa operativa solo di recente dall'INPS con la circolare 3 febbraio 2026, n. 10, viene riaperta per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile 2026.

Per le nuove assunzioni 2026 lo sgravio è riconosciuto - di base - nella misura del 70%, mentre resta al 100% qualora l’assunzione determini un incremento occupazionale netto mensile, calcolato sulla base della differenza tra il numero di lavoratori occupati a fine mese e la media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.

Non viene esplicitata per legge la possibilità di applicazione della misura anche alle assunzioni effettuate nelle regioni Marche e Umbria, estensione tuttavia riconosciuta in via amministrativa dall'INPS, a decorrere dal 20 novembre 2025, con la summenzionata circolare esplicativa.

NOTA BENE: Si ricorda che l'agevolazione contributiva non può essere riconosciuta nelle ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a tempo determinato.

Bonus donne

Diverso il trattamento previsto per il bonus destinato alle assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate (articolo 23 del decreto Coesione e circolare n. 91 del 12 maggio 2025).

L’emendamento approvato al decreto Milleproroghe proroga la misura fino al 31 dicembre 2026, senza ridurne l’intensità.

Resta pertanto confermato l’esonero contributivo del 100% per 24 mesi (12 mesi per le donne occupate in settori caratterizzati da accentuata disparità di genere), nel limite massimo di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice, subordinato alla realizzazione dell'incremento occupazionale.

La platea delle lavoratrici agevolabili comprende donne di qualsiasi età che, alla data dell’assunzione, si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • siano prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti;

  • siano disoccupate da almeno 6 mesi e residenti nelle regioni della ZES Unica Mezzogiorno (non esplicitata la possibilità di estensione territoriale alle regioni Marche e Umbria);

  • svolgano professioni o attività in settori caratterizzati da accentuata disparità di genere, individuati annualmente con decreto ministeriale sulla base dei dati ISTAT (per il 2026, decreto interministeriale n. 3795 del 2025).

NOTA BENE: Le agevolazioni non possono trovare applicazione in relazione alle trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a tempo determinato già in essere.

Tabella di sintesi - Proroga Bonus giovani, donne e ZES Unica Mezzogiorno

Misura Durata e periodo di applicazione Intensità incentivo 2026

Bonus giovani

Assunzioni/trasformazioni dal 1° gennaio al 30 aprile 2026

Esonero per 24 mesi

70% di base

100% con incremento occupazionale netto

500 € mensili, 650 € in ZES (anche Marche e Umbria)

Bonus ZES Unica Mezzogiorno

Assunzioni dal 1° gennaio al 30 aprile 2026

Esonero per 24 mesi

70% di base

100% con incremento occupazionale netto

650 € in ZES (anche Marche e Umbria)

Bonus donne

Assunzioni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026

Esonero per 24/12 mesi

100%

650 € mensili

subordinato a incremento occupazionale

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