- 01-04-2026: Staff House turismo: apertura dello sportello dal 2 aprile
- 01-04-2026: ETS non commerciale e mutamento della qualifica a ETS commerciale
- 01-04-2026: Vacancy su SIISL e id vacancy in Uniemens: fase sperimentale dal 1° aprile 2026
- 01-04-2026: Fondo interprofessionale “FONDOFORMAZIONE”: modalità di adesione
- 01-04-2026: UIF, allerta su fondi pubblici e appalti: rischi e novità antiriciclaggio
- 01-04-2026: Errori contabili rilevanti: obbligo di integrativa
- 01-04-2026: CFC 2026: nuove regole sul regime semplificato, come funziona l’opzione al 15%
- 01-04-2026: ICI-ENC, proroga del recupero al 30 settembre 2026
- 01-04-2026: Proroga CIGS per dipendenti di imprese cessate: istruzioni ministeriali
- 01-04-2026: Fatturazione elettronica: nuove specifiche tecniche dal 15 maggio 2026
- 01-04-2026: Demansionamento: illegittimo anche se non prevalente e continuativo
- 01-04-2026: ANAC: vademecum sulla regolarità fiscale nelle gare pubbliche
- 01-04-2026: Decreto Bollette 2026: via libera della Camera con 5 miliardi contro il caro energia
- 01-04-2026: Payback dispositivi medici: detrazione IVA, calcolo e adempimenti
Redazione Edotto
Riforma Fornero. Dall’incontro tra Ministero e Consulenti del lavoro una lettera circolare.
Una lettera circolare del 22 aprile 2013, protocollo 7258, consente al ministero del Lavoro di offrire, con un vademecum sulla Riforma Fornero (Legge n. 92/2012), gli orientamenti interpretativi condivisi con il Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del lavoro, definiti assieme durante un incontro il 7 e l’8 febbraio 2013, sulla base del principio cardine stabilito nella nuova Legge - in forza del quale “il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro” – che, necessariamente, comporta che se in un rapporto subordinato non si riscontrano gli elementi di specialità previsti dalla Legge stessa, di tipo sostanziale ma anche formale, il rapporto va ricondotto alla “forma comune”, cioè al contratto subordinato a tempo indeterminato.Debiti Pa al saldo in 14 date. Il momento delle imprese
Finalmente, da questo mese a febbraio 2014 (giorno ultimo il 15), una serie di date ritma un intero anno, più o meno, entro cui saldare i debiti certi, liquidi ed esigibili - debiti di parte di capitale per i quali è stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento – che sono stati contratti dalla Pubblica amministrazione ed accumulati fino al 31 dicembre 2012, tra i quali quelli verso le imprese. Le procedure – segnalate come complesse dalle imprese e dall’Ance - sono contenute nel...Debiti Pa al saldo in 14 date. Il momento delle imprese
Finalmente, da questo mese a febbraio 2014 (giorno ultimo il 15), una serie di date ritma un intero anno, più o meno, entro cui saldare i debiti certi, liquidi ed esigibili - debiti di parte di capitale per i quali è stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento – che sono stati contratti dalla Pubblica amministrazione ed accumulati fino al 31 dicembre 2012, tra i quali quelli verso le imprese.Le procedure – segnalate come complesse dalle imprese e dall’Ance - sono contenute nel Decreto- Legge n. 35 dell’8 aprile 2013, che si compone di 13 articoli ed è pubblicato in “Gazzetta Ufficiale” n. 82, che reca “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali.”.
Società tra professionisti dal 21 aprile. Sezione speciale di Albi e Registri appositamente istituiti
La Legge di stabilità n. 183 del 2011, ha istituito la Società tra Professionisti (in acronimo, Stp), che – definita società con oggetto l'esercizio di una (o più) attività per la quale è prevista l'iscrizione in appositi albi o elenchi regolamentati nel sistema ordinistico - nell’ottica dello sviluppo economico europeo, garantirà migliore occasione di concorrenza che un singolo professionista.Nella Legge n. 183/2011 è, pure, stabilita la disciplina base che ne regola la vita nel nostro ordinamento. L’articolo interessato è il 10 (come modificato ed integrato dall'articolo 9-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 - cosiddetto “delle liberalizzazioni” - convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27). Contiene commi che stabiliscono requisiti, limiti, esclusioni.