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Redazione Edotto


Libero professionista. Tribunale competente per le controversie su obblighi contributivi

Per la Corte di Cassazione, ordinanza n. 6871 del 24 marzo 2014, per giurisprudenza consolidata (cfr. Cass. n. 23141 del 2011 e n. 21317 del 2004) la controversia inerente gli obblighi contributivi facenti capo ad un lavoratore autonomo/libero professionista rientra nella competenza del Tribunale, in funzione di Giudice del lavoro, nella cui circoscrizione risiede l'attore. Ciò ai sensi dell'art. 444, primo comma, c.p.c., atteso che il disposto del terzo comma della stessa norma - il quale,...

Sì all’intermittente per necrofori e portantini addetti ai servizi funebri

A seguito di richiesta di interpello presentata dall’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro, il Ministero del Lavoro, con la risposta all’interpello n. 9 del 25 marzo 2014, ha affermato che i necrofori e i portantini addetti ai servizi funebri sono categorie assimilabili agli “operai addobbatori o apparatori per cerimonie civili o religiose”, indicate al n. 46 della tabella allegata al R.D. n. 2657/1923, così come richiamata dall’art. 40, D.Lgs. n. 276/2003 e dal D.M.23 ottobre...

Arrivano le FAQ sull’esercizio della professione di CdL

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei CdL, di concerto con ENPACL, a seguito delle novità normative introdotte dalla Riforma delle Professioni che hanno apportato notevoli modifiche all'esercizio dell'attività in forma associata, ha predisposto alcune FAQ per fare chiarezza in materia di CED, sul rapporto con le STP e sulle conseguenze di natura deontologica e disciplinare.

Iscrizione all’ENASARCO dei collaboratori dei mediatori creditizi

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la risposta all’interpello n. 11 del 25 marzo 2014, ha risposto ad un quesito della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP), sostenendo che i collaboratori delle società di mediazione creditizia rientrano tra i soggetti per i quali ricorre l’obbligo previdenziale di contribuzione ENASARCO.

Addetti alle attività di call center: non è utilizzabile il lavoro intermittente

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato istanza di interpello per avere chiarimenti dal Ministero del Lavoro in merito alla possibilità di utilizzare, per il personale addetto alle attività di call center inbound e/o outbound, la tipologia contrattuale del lavoro intermittente, operando un rinvio alle figure degli “addetti ai centralini telefonici privati”, contemplate al n. 12 della tabella allegata al R.D. n. 2657/1923. Con la risposta all’interpello n. 10...