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La trasmissione telematica del certificato di malattia, una realtà a regime

24/07/2012 La previsione dell’obbligo da parte del lavoratore del settore privato di recapitare, entro due giorni dal rilascio, l'attestazione della malattia rilasciata dal medico curante, è stata superata dall'introduzione dell'obbligo di invio telematico all'INPS dei certificati di malattia, a cui invece deve rispondere il medico curante o quello della struttura sanitaria interessata. Con l'entrata in vigore del decreto ministeriale n. 44421 del 26 febbraio 2010, i medici del Servizio Sanitario Nazionale sono obbligati a trasmettere telematicamente all'INPS il certificato di malattia del lavoratore e di rilasciarne copia cartacea allo stesso, facendo venir meno, salvo ipotesi residuali, l'obbligo di invio del certificato cartaceo tramite raccomandata all'Inps da parte del lavoratore. La modalità di invio telematico si rivolge ad una vasta categoria di soggetti: ai lavoratori dipendenti del settore pubblico (ad eccezione dei lavoratori a regime di diritto pubblico: magistrati, personale militare., etc.); ai lavoratori dipendenti del settore privato, con diritto o meno all'indennità di malattia a carico dell'INPS; pertanto l'obbligo riguarda anche i lavoratori ai quali la malattia è pagata interamente dal datore di lavoro (es. impiegati del settore industria ); ai lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata, per i quali la trasmissione delle domande di malattia/degenza ospedaliera deve essere inoltrata esclusivamente via Web, tramite Patronato o Contact-Center. Con riguardo ai medici, sono obbligati alla trasmissione telematica: i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale (medicina generale, specialisti e pediatri di base); i medici dipendenti del servizio sanitario nazionale.
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Quattordicesima mensilità

16/07/2012

L’istituto della quattordicesima appartiene alla c.d. retribuzione differita in quanto, così come per le altre mensilità aggiuntive, si tratta di un’erogazione da corrispondersi in prestabiliti periodi dell’anno. Non trattandosi di un istituto di origine legale ma contrattuale, non viene prevista in tutti i settori di attività ma può essere inserita in sede di contrattazione aziendale: è quindi il contratto o l’accordo che ne determinano le modalità di erogazione, gli elementi cui commisurare l’importo, i periodi di assenza, la maturazione. In alcuni contratti viene indicata come premio annuale, ovvero premio feriale o ancora gratifica feriale.

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Assegno nucleo familiare

16/01/2012

Istituito dall’art. 2, comma 2, della legge 13 maggio 1988, n. 153, tale previdenza spetta a tutti i lavoratori subordinati per i quali è prevista la contribuzione CUAF(compresi lavoratori agricoli e collaboratori familiari) e dall'01/01/1998 anche ai lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata privi di altra copertura previdenziale e non pensionati. Dal 01/01/2005 anche al coniuge dell’avente diritto. Tra le condizioni che ne danno diritto, quella del possesso di  un reddito complessivo al di sotto delle fasce stabilite ogni anno per legge. Le tabelle contenenti gli importi e le fasce reddituali sono pubblicate ogni anno e hanno validità dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.

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Tredicesima mensilità

15/11/2011 La tredicesima mensilità spetta alla generalità dei lavoratori subordinati. Inserita nel nostro ordinamento nel 1937 come gratifica natalizia per i soli lavoratori delle industrie, successivamente fu estesa a tutti gli operai con l'accordo Interconfederale per l'industria del 27.10.1946. L'accordo fu in seguito reso valido erga omnes con DPR n. 1070/1960. Corrisposta inizialmente in modo differenziato tra operai e impiegati, la sua determinazione si è in seguito unificata per le due qualifiche attraverso l’erogazione di una mensilità calcolata sulla retribuzione di fatto o comunque sugli elementi indicati dalla contrattazione collettiva che tuttavia non può derogare in pejus la previsione del DPR 1070/1960 che, in recepimento dell’accordo interconfederale del 1946, impone che la mensilità aggiuntiva sia calcolata sulla base della retribuzione globale di fatto.
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