Cassa commercialisti: 1,5 milioni per contributi su mutui e formazione

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La Cassa Dottori Commercialisti rafforza il proprio impegno sul fronte del welfare con un nuovo pacchetto di misure del valore complessivo di 1,5 milioni di euro, destinato a sostenere gli iscritti sia nella gestione degli impegni finanziari sia nel percorso di crescita professionale.

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di supporto alla categoria, con l’obiettivo di attenuare l’impatto dell’aumento del costo della vita e, al contempo, incentivare l’aggiornamento delle competenze.

Obiettivi del piano

Come evidenziato dal presidente Ferdinando Boccia, la Cassa punta a garantire una tutela concreta lungo tutto l’arco della vita professionale degli iscritti. Le nuove misure integrano le prestazioni previdenziali con strumenti mirati, capaci di sostenere il reddito delle famiglie e favorire lo sviluppo di competenze specialistiche.

Gli interventi sono rivolti agli iscritti che rientrano nei limiti reddituali individuati annualmente dal Consiglio di amministrazione per definire lo stato di bisogno. Per il 2026, ad esempio, il tetto è fissato a 42.800 euro per nuclei monocomponente e a 55.550 euro per nuclei di due persone.

Contributi sugli interessi passivi: stanziati 1,2 milioni

La misura principale riguarda il sostegno ai professionisti che hanno acceso mutui o finanziamenti, sia per esigenze professionali sia personali.

Lo stanziamento complessivo è pari a 1,2 milioni di euro e prevede il riconoscimento di un contributo a copertura degli interessi passivi sostenuti nel 2025. Il rimborso può arrivare fino al 100% degli interessi pagati, entro un limite massimo di 1.000 euro.

Requisiti e condizioni

Possono accedere al beneficio:

  • i Dottori Commercialisti iscritti alla Cassa al 31 dicembre 2026;
  • non titolari di pensione diretta (salvo i pensionati di invalidità ancora in attività);
  • appartenenti a nuclei familiari entro i limiti reddituali previsti.

Non sono ammesse domande per importi di interessi inferiori a 200 euro.

Modalità di richiesta

Le domande dovranno essere presentate:

  • dal 15 aprile 2026;
  • tramite il servizio online CSF;
  • entro il 1° febbraio 2027 o fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Formazione professionale: fondo da 300 mila euro

Accanto al sostegno finanziario, la Cassa investe anche nella qualificazione professionale degli iscritti, destinando 300 mila euro alla formazione continua.

Il contributo è riconosciuto per attività formative svolte nel 2026 e valide ai fini dell’acquisizione dei crediti formativi obbligatori.

Entità del contributo

Il rimborso previsto:

  • copre il 50% del costo (al netto dell’IVA) per la generalità degli iscritti;
  • sale al 100% per gli under 35;
  • con un limite massimo annuale di 1.000 euro.

Anche in questo caso, la spesa minima ammissibile è pari a 200 euro.

Requisiti e domanda

Per ottenere il contributo è necessario:

  • aver ottenuto il riconoscimento dei crediti formativi da parte dell’Ordine territoriale;
  • rispettare i limiti reddituali previsti.

Le richieste dovranno essere inviate:

  • dal 15 aprile 2026;
  • tramite il servizio online CFC;
  • entro il 1° marzo 2027, salvo esaurimento fondi.

Nuova procedura: stop ai bandi, spazio alle “iniziative”

Un elemento innovativo riguarda la gestione delle domande. La Cassa ha infatti abbandonato il tradizionale sistema dei bandi, sostituendolo con una procedura “a iniziativa”.

Questo approccio consente di:

  • valutare le richieste in ordine di arrivo;
  • velocizzare l’erogazione dei contributi;
  • eliminare i tempi legati alla formazione di graduatorie.

Il nuovo modello amministrativo punta quindi a rendere più efficiente l’accesso alle prestazioni, premiando la tempestività degli iscritti e garantendo risposte più rapide.

Un welfare sempre più mirato

Con questo intervento, la Cassa Dottori Commercialisti consolida un modello di welfare orientato non solo alla protezione, ma anche allo sviluppo della professione.

Il doppio binario – sostegno economico e investimento in competenze – riflette la necessità di accompagnare i professionisti in un contesto economico complesso, dove la gestione dei costi e l’aggiornamento continuo rappresentano leve fondamentali per la sostenibilità dell’attività.

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