17/11/2010
Con sentenza n. 23000 del 12 novembre 2010, la Corte di legittimità ha cassato la decisione con cui i giudici di merito avevano ritenuto legittima la notifica di un avviso di accertamento relativo ad una società di capitali che era stata effettuata presso l'ex amministratore decaduto.
La Suprema corte, pur riconoscendo che non può essere pronunciata nullità se l'atto impositivo ha raggiunto il suo scopo, ha altresì sottolineato che lo “scopo” può effettivamente ritenersi raggiunto “solo se...
16/11/2010
Nel caso in cui il procedimento di sfratto abbia avuto una durata eccessiva il locatore ha diritto a vedersi riconoscere, a carico del ministero della Giustizia, un equo indennizzo liquidato secondo i parametri sanciti dalla Corte di giustizia; è escluso, tuttavia, il risarcimento del diritto patrimoniale per il ritardo nella riconsegna ed il mancato godimento dell'appartamento in quanto questi ultimi sono esclusivamente dovuti alla resistenza della controparte nel processo presupposto, e quindi...
15/11/2010
In
tema di condominio, la sentenza della Corte di cassazione n. 21841
del 25 ottobre scorso afferma un importante principio riguardante la
rappresentanza processuale dell'amministratore di condominio.
In
questo ambito, rilevano i giudici, opera l'art. 1131 del codice
civile che affida all'amministratore il potere di agire e resistere
in giudizio nelle questioni riguardanti le parti comuni dell'edificio
senza che necessiti l'apposita autorizzazione, invece richiesta
soltanto per le liti...
15/11/2010
Se l'immobile locato è di diversi proprietari, alla prima scadenza contrattuale l'avviso del diniego di rinnovo del contratto per l'intenzione di vendere lo stesso deve provenire da tutti i proprietari, anche qualora il contratto di locazione sia stato stipulato da uno solo di essi. In caso contrario, infatti, il conduttore avrà la possibilità di rientrare nel possesso dell'immobile grazie all'esercizio del suo diritto di riscatto dopo che la vendita sia avvenuta.
E' quanto sottolineato dai...
15/11/2010
La
sentenza n. 20808 del 7 ottobre 2010 della terza sezione civile della
Corte di cassazione, conferma l'orientamento della consolidata
giurisprudenza secondo cui deve essere tacciato da nullità, ai sensi
dell’art. 1229, comma 1, c.c. qualsiasi clausola dell'accordo
contrattuale che escluda o limiti preventivamente la responsabilità
del debitore per dolo o colpa grave.
Infatti
deve valutarsi in concomitanza il principio presente nell’art.
1176, comma 2, codice civile, il quale...
15/11/2010
Sebbene
sia pacifico che anche il padre naturale debba partecipare alle spese
sostenute dal genitore affidatario per il mantenimento del figlio, la
quantificazione esula da qualsiasi automatismo dovendola ancorare
solamente ai costi effettivamente sostenuti.
E'
la conclusione a cui è pervenuta la Corte di cassazione, sentenza n.
22506 del 4 novembre scorso, in tema di obbligo di mantenimento della
prole.
Per
la Corte occorre distinguere la domanda avente ad oggetto il...
13/11/2010
E' stato ritenuto illegittimo dal Tar della Sardegna – sentenza n. 2580 dell'11 novembre - l'operato di una scuola della regione che aveva ridotto ad un minore, portatore di grave handicap, il numero delle ore di insegnante di sostegno.
Per i giudici amministrativi, non può, in ogni caso, costituire impedimento alla assegnazione, in favore dell’allievo disabile, delle ore di sostegno necessarie a realizzare il proprio diritto, il vincolo di un’apposita dotazione organica di docenti...
13/11/2010
Per la Cassazione – sentenza n. 22993 del 12 novembre 2010 - “ai fini della regolarità della notificazione di atti a persona giuridica presso la sede legale o quella effettiva, è sufficiente che il consegnatario sia legato alla persona giuridica stessa da un particolare rapporto che, non dovendo necessariamente essere di prestazione lavorativa, può risultare anche dall'incarico, pure provvisorio o precario, di ricevere la corrispondenza”; qualora, poi, dalla relazione dell'ufficiale giudiziario...
13/11/2010
L’autoannullamento degli atti di evidenza pubblica da parte di un'amministrazione non esercita effetto caducante sui negozi stipulati dalle parti, sicché solo il giudice civile è competente a conoscere delle questioni inerenti il rispetto degli accordi contrattuali intercorsi tra loro. In tale sede giudiziaria, infatti, si potrà comunque far valere le pretese per l’asserita inottemperanza agli accordi contrattuali da parte dell'Ente locale.
E' il principio fissato dal Tar Toscana con...
12/11/2010
La Corte europea dei diritti dell'Uomo, con sentenza del 2 novembre 2010 pronunciata sul ricorso n. 36168/09, ha accolto il ricorso presentato da un uomo contro l'Italia per la violazione del diritto al rispetto della vita familiare in quanto, malgrado l'esistenza di una decisione del tribunale dei minori con cui erano stati fissate le condizioni per l'esercizio del diritto di visita nei confronti del figlio, lo stesso, dal 2001, non aveva potuto esercitare tale diritto.
Riconosciuta la...