Diritto Civile

Abuso del processo per chi chiede l'affido esclusivo del figlio senza fondate motivazioni

11/04/2011 Il Tribunale per i minorenni di Milano, con decreto depositato il 4 marzo 2011, ha condannato una donna al versamento di una somma pari ad 500 euro in favore dell'ex compagno per aver chiesto, in assenza di valide ragioni, l'affido esclusivo della loro figliola. In particolare, la madre è stata condannata a tale sanzione in considerazione del nuovo disposto di cui all'articolo 96 del Codice di procedura civile con cui viene punita la parte che abusi del processo con comportamenti di uso...
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Non è nullo ma annullabile il contratto concluso con raggiri

11/04/2011 La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7468 del 31 marzo 2011, ha statuito l'annullabilità e non la nullità per il caso di un contratto definito attraverso la truffa di una parte nei confronti dell'altra. Secondo i giudici non vi è differenza tra il dolo costitutivo insito nel reato di truffa e quello che costituisce un vizio del contratto, ai sensi dell'articolo 1439 del codice civile; infatti ambedue si connotano per i raggiri o gli artifici che sono alla base dell'azione del soggetto...
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Agire in giudizio o difendersi senza motivo porta a dover risarcire i danni

11/04/2011 Tra le coppie che si separano capita sovente che avvengano degli affronti non del tutto motivati. Ma occorre fare attenzione a non insistere troppo a intraprendere battaglie legali al proprio ex se non vi sono dei seri motivi giudiziari. Continuare per ripicca una causa legale ed impegnare inutilmente i magistrati senza avere nessun fondamento può costare la condanna per lite temeraria e conseguente risarcimento del danno, che può anche essere deciso d'ufficio dal giudice. E' proprio quello...
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Paga i danni chi intraprende una lite temeraria

11/04/2011 La Ctr Puglia con sentenza n. 11/7/11 ha ritenuto sussistente il danno verso i contribuenti da parte dell'ufficio tributario che, nonostante l'annullamento dell'avviso di rettifica per maggiori imposte Invim, successione, ipotecaria e catastale, ha proceduto ad iscrivere a ruolo le maggiori imposte. In questo caso i giudici pugliesi hanno ravvisato gli estremi per condannare l'ufficio fiscale per lite temeraria, ex articolo 96 del Codice di procedura civile, in quanto ha consapevolmente...
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La decisione al giudice del Paese dove è stata effettuata l'offerta del finanziamento

09/04/2011 Le Sezioni unite civili di Cassazione, con sentenza n. 8034 depositata l'8 aprile 2011, hanno sancito la giurisdizione del giudice italiano in una vicenda relativa alla richiesta di risarcimento danni proposta dalla società di gestione del risparmio Igm nei confronti di una pluralità di società di diritto estero in considerazione della cattiva gestione di fondi comuni per circa 21 milioni di euro. La competenza del giudice nazionale è stata confermata in considerazione della circostanza che...
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Danno da inabilità permanente: obbligo di motivazione specifica per il giudice che si discosti dalla Ctu

07/04/2011 E' stato accolto dai giudici di Cassazione – sentenza n. 7868 del 6 aprile 2011 – il ricorso presentato da un uomo, vittima di un sinistro stradale, avverso la decisione con cui il giudice di merito, nella valutazione del danno da inabilità permanente residuata all'infortunio aveva adottato, senza alcuna motivazione, una valutazione inferiore a quella indicata dal Ctu. La Corte di legittimità ha precisato, sul punto, che anche se la valutazione del Ctu non è vincolante per il giudice...
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Nella liquidazione delle spese di giudizio i minimi tariffari vanno rispettati

07/04/2011 L'eliminazione dei minimi tariffari degli avvocati disposta dall'articolo 2 del Decreto legge n. 223 del 2006 (Decreto Bersani) opera tra cliente e professionista, “ma non anche in sede di liquidazione da parte del giudice in ossequio al principio della soccombenza”. Per la Corte, infatti, l'esistenza della tariffa mantiene la propria efficacia allorquando il giudice debba procedere alla regolamentazione delle spese di giudizio in applicazione del criterio della soccombenza. E' il principio...
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Google responsabile dell'accostamento diffamatorio

07/04/2011 Il Tribunale di Milano, confermando un provvedimento d'urgenza reso lo scorso 25 gennaio 2011, ha ingiunto al motore di ricerca Google la rimozione dal servizio "Suggest/Autocomplete" dell'associazione automatica che, in sede di ricerca del nome di un imprenditore finanziario lombardo, accostava a quest'ultimo termini quali “truffa” o “truffatore”. Per i giudici milanesi, in particolare, l'associazione di specie era da considerare come, di per sé, diffamatoria, in quanto aveva leso la...
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Inversione dell'onere della prova solo se le scritture contabili sono del tutto assenti

06/04/2011 La Corte di cassazione, con sentenza n. 7606 del 4 aprile 2011, ha confermato la decisione con cui i giudici di merito avevano respinto la domanda avanzata dal curatore di un fallimento al fine di ottenere la condanna degli ex amministratori della società al risarcimento dei danni provocati a seguito della cattiva gestione dell'azienda. La Corte, in particolare, ricorda come, in tema di risarcimento del danno, spetti a chi agisce “l'onere di provare l'esistenza del danno, il suo ammontare e...
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